Dalla mobilità sugli ambiti alla chiamata dei dirigenti: quando sarà completato l’organico dell’autonomia per l’A.S. 2016/17?

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Il prossimo anno scolastico, come lo è stato e lo è tuttora quello corrente, si prefigura ricco di novità e incognite dovute all'attuazione della legge n. 107/2015. 

Il prossimo anno scolastico, come lo è stato e lo è tuttora quello corrente, si prefigura ricco di novità e incognite dovute all'attuazione della legge n. 107/2015. 

Una delle principali novità è, certamente, l'entrata in vigore dell'organico dell'autonomia costituito dai posti comuni, di sostegno e di potenziamento.

Strettamente legato all'organico dell'autonomia è il piano straordinario di mobilità per l’anno scolastico 2016/17, che suscita non poche perplessità ai sindacati e agli operatori del mondo della scuola, soprattutto a causa degli ambiti territoriali, da cui attingeranno i dirigenti per coprire il fabbisogno d'organico. 

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Supponendo che le ipotesi sulla mobilità, avanzate dal MIUR, vengano confermate e che si riesca a costituire gli ambiti territoriali in tempi adeguati, ovvero prima che i docenti possano effettuare le loro scelte nella richiesta di trasferimento,

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le operazioni che condurranno alla costituzione dell'organico dell'autonomia e al corretto avvio dell'A.S. 2016/17 saranno comunque le seguenti: 

  1. costituzione degli ambiti territoriali; 

  2. operazioni di mobilità articolate in diverse fasi e con criteri diversi anche per docenti entrati in ruolo nella stessa fase del piano straordinario di immissioni; 

  3. operazioni di utilizzazione e assegnazione provvisoria; 

  4. incarichi a tempo indeterminato; 

  5. proposte di incarico da parte del dirigente a docenti dell'ambito di riferimento (ai sensi del comma 79 e seguenti della legge 107/2015); 

  6. incarichi a tempo determinato. 

Questi ultimi dovrebbero essere ancora gestiti a livello provinciale dall'Ufficio competente. 

Se tutta la sequenza di operazioni sopra descritta vorrà  essere funzionale, dovrà concludersi con la proposta di contratto da parte dei dirigenti scolastici ai docenti dall'ambito di riferimento e la relativa accettazione, entro il primo settembre. 

Il rispetto di tale data non è per niente scontato (anche negli anni scolastici predenti, spesso le operazioni di assegnazione e utilizzazione si sono protratte oltre il detto termine); si dovrebbero anticipare le operazioni di utilizzazione e assegnazione provvisoria e conseguentemente quelle di mobilità: queste ultime, in genere, si concludono con la scuola secondaria nel mese di giugno-luglio, mentre le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie entro il 31 agosto.

La chiamata dei dirigenti, pertanto, avverrebbe, sulla base dei tempi che generalmente hanno scandito l’avvio dell’anno scolastico, a settembre inoltrato. 

È evidente che la procedura sopra descritta possa non concludersi in tempo, per permettere un ordinato e regolare avvio dell'anno scolastico 2016/17; il rischio concreto è che i dirigenti completino  l'organico della loro istituzione scolastica, attingendo dagli ambiti territoriali, anche dopo l'inizio delle lezioni. 

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