Dalla Liguria parte l’appello contro la teoria omofobica antigender

di Giulia Boffa
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Il Coordinamento Liguria Rainbow ha promosso un appello contro le scelte didattiche che non ammettono il riconoscimento delle diversità. Numerose le firme che hanno aderito all’iniziativa.

L’appello sta facendo il giro dell’Italia e si oppone ad iniziative quali lo sportello antigender votato dalla Regione Liguria o il telefono antigender aperto dalla Regione Lombardia.

Il coordinamento spiega in una nota di sostenere “tutti gli operatori del mondo della scuola colpiti dal clima minaccioso che gli autori della fantomatica ‘teoria del gender’ hanno voluto costruire: anni di esperienze professionali in tema di riconoscimento e contrasto alla violenza maschile, al bullismo, alle discriminazioni sulla base dell’orientamento sessuale, e agli stereotipi di genere rischiano di essere gettati alle ortiche perché tacciati di ‘istigazione al gender’ (una pseudo ideologia che secondo questi fanatici vorrebbe convertire i giovani all’omotransessualità).”

La nota conclude:” Riconosciamo il valore del percorso che la scuola italiana ha realizzato negli ultimi decenni in termini di inclusione, pluralismo e confronto. Difendiamo, dunque, da qualsiasi ingerenza, la libertà di insegnamento, l’autonomia didattica e l’apertura alla società: il rispetto di questi valori ha infatti consentito alla scuola pubblica italiana di far crescere ragazze e ragazzi consapevoli e capaci di leggere e confrontarsi con la crescente complessità della società. Anziché sprecare risorse pubbliche nell’attivazione di sportelli di dubbia utilità e impregnati di ideologismi, chiediamo alla Giunta di rafforzare i servizi che già esistono sul territorio e lavorano in rete per rispondere alle diverse forme di disagio e violenza (consultori, sert, centri antiviolenza, e così via)”.

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