Dalla felicità alla depressione senza passare dalla tristezza. (concorrente concorso scuola A028 “Calabria”)

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Un ammonimento della C.E. in materia scolastica è stato fatto passare da questo Governo, come la volontà di rimediare a tutte le falle del sistema scolastico.

Un ammonimento della C.E. in materia scolastica è stato fatto passare da questo Governo, come la volontà di rimediare a tutte le falle del sistema scolastico.

Tutto ciò che si genera da sempre, è fatto a propria immagine e somiglianza. Ciò che ne è scaturito un capolavoro di ingegneria del pressapochismo, un concorso pastrocchio fatto con poche idee ma confuse. Non si è tenuto presente, e non si è preso in considerazione chi, fino a ieri ha retto stoicamente in piede un sistema scolastico destinato a collassare. Giorni, mesi, anni in trincea vivendo e convivendo sconfitte e delusioni, ma anche sorrisi delle soddisfazioni e delle vittorie. Come quando a conclusione dell’anno scolastico una richiesta o semplicemente un auspicio unanime da alunni e genitori: “Prof. per il prossimo anno resterete vero? “

Come dei veri alchimisti abbiamo dovuto fondere e far convivere colori, religioni, tradizioni per trovare un bene comune prezioso: l’equilibrio per la convivenza. Tutto questo di colpo viene ignorato e calpestato da un concorso anomalo dove si è valutato, e ha avuto il suo peso specifico ai fini della valutazione l’ORIGINALITA’ “credo qualcosa di soggettivo”. La mia formazione e deformazione professionale “spero che avrà continuità” mi indica come strada maestra che: ogni soluzione per dirsi esatta deve passare per matematica osservazione.

Quindi credete che ci sia davvero un modo originale per spiegare e far capire il teorema di Pitagora? Non credo, Pitagora e il suo teorema sono stati, sono, e saranno sempre unici e non ci sarà mai un modo o una persona ORIGINALE che li sostituirà. In questo concorso dovevi intuire se “Trezeguet” era un calciatore o un kit compreso di istruzione per un “trittico masturbativo”. Con quesiti che richiedevano molto più tempo per operare con tranquillità e poter davvero, far capire il coefficiente di preparazione e per dar fondo delle proprie competenze e non che il proprio destino sia stato affidato solo al fondo schiena. Tutto questo al tempo di uno, due, tre stella. Cari addetti ai lavori dovreste considerare l’ascolto un dono gratificante e non un’ umiliazione.

Le persone dimenticano ciò che dici ciò che hai fai fatto, ma non dimenticano mai come le hai fatte sentire” (Maya Angelou).

Cardilio Monica.

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