Dalla didattica a distanza alla… distanza dalla didattica. Lettera

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Inviata dal Prof. Massimo Maria Capece Minutolo – Ci voleva una pandemia per far venire alcuni “nodi al pettine”. I nodi di anni vissuti e dettati da meri interessi economici che hanno posto al centro il denaro e non l’uomo.

Siamo stati condotti ad accettare le facoltà universitarie a “numero chiuso” … per esempio “Medicina e Chirurgia” ed oggi si è ricorso a richiamare anche medici in pensione per far fronte al moltiplicarsi dei contagi … per carenza di personale medico.

Siamo stati condotti ad accettare nel mondo della scuola le “classi Pollaio” ed oggi ….. si studia il sistema migliore per rientrare a settembre in sicurezza nelle classi dove la parola d’ordine è “distanziamento” … I ragazzi adesso non vanno bene più in “batteria” ma in un sano allevamento “a terra”.

Nei quasi sessanta anni della mia vita non ho alcun ricordo di un medico di base che effettuava visite domiciliari indossando – prima di avvicinare il paziente da visitare – una mascherina sul viso …. oggi si lamentano di non averle e lo Stato (cioè noi tutti) ha provveduto a rifornire loro questi DpI nonostante lo Stato (cioè noi tutti) manteniamo il Servizio Sanitario Nazionale.

Ed infine …. quanti farmacisti si sono cimentati a produrre Gel Igienizzante in assenza della famosa “Amuchina” andata a ruba e mancante per diverso tempo in ogni negozio abilitato alla vendita? Penso che un po’ di laboratorio negli anni universitari l’abbiano frequentato … anche se oggi le farmacie sono prevalentemente negozi dove la maggior parte di articoli che è venduta afferisce alla sfera della bellezza costituisce la maggior quota di reddito dell’esercizio commerciale.

E veniamo alla scuola che si è trovata ad affrontare la tecnologia prima ancora della didattica a distanza. Docenti che hanno visto aumentare il monte ore di lavoro attraverso l’uso di “Piattaforme” per la Didattica a Distanza: Lezioni frontali; invio materiale ai ragazzi; verifica dei compiti svolti e…. perchè no anche un bel po’ di corsi di approfondimento (e non aggiornamento) di tutti gli applicativi destinati a svolgere attività didattica a distanza.

Che a quanto sembra sarà nel nostro DNA anche per il prossimo anno scolastico.

Attenzione però a due aspetti:

La didattica è scienza dell’insegnamento che non può prescindere da alcune peculiarità quali continuità del rapporto verbale alunno/docente, la visibilità giornaliera degli alunni con i docenti.

La tecnologia nasce e serve per soddisfare i bisogni dell’uomo … quando però la tecnologia crea i bisogni all’uomo … è tutta un’altra storia.

Oggi le banche e i famosi Mcdonald’s utilizzano i Totem informatici per ottimizzare i tempi lavorativi e molti lavoratori ….. sono a spasso senza lavoro.

E se arrivassero i TOTEM anche nelle scuole per migliorare la didattica ????

Un consiglio: A giusta distanza dalla Didattica a Distanza!

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