Dal reclutamento alla riforma del sostegno, Valditara fissa le priorità per il 2023: “Porteremo a compimento quanto già iniziato”

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“Nel 2023 porteremo a compimento quanto iniziato, e ci concentreremo, fra l’altro, su reclutamento, riforma del canale tecnico professionale, riforma del sostegno, lotta alla dispersione scolastica, contrasto dei fenomeni di bullismo”.

Lo ha detto Giuseppe Valditara, ministro dell’Istruzione e del Merito, in una intervista rilasciata ad Affaritaliani.it.

In particolare, come annunciato in precedenti dichiarazioni, per Valditara il tema della disabilità e del sostegno sarà centrale a partire dal prossimo anno: “E’ un tema di civiltà, di umanità nel senso più pieno e più alto del termine. Il grado di civiltà di un Paese, di una società, si misura certamente anche dal modo in cui vengono realmente incluse le persone con disabilità“.

Pertanto, secondo il Ministro, “dobbiamo concentrarci su tre problemi. Il primo è quello della discontinuità del rapporto tra alunno e insegnante di sostegno, a causa dei troppi cambi di insegnante che avvengono durante il ciclo scolastico. Il secondo è quello dell’insufficienza numerica dei docenti di sostegno. Il terzo è quello della loro disomogenea, e tuttora scarsa, formazione specializzata. Grazie ai fondi previsti per l’edilizia scolastica, provvederemo infine alla rimozione di tutte le barriere architettoniche nelle scuole italiane”.

Poi Valditara fa un primissimo bilancio dei due mesi da Ministro: “In appena due mesi sono state fatte cose importanti. Il rinnovo del contratto di lavoro, che è stato il più favorevole da molti anni a questa parte, lo sblocco dei fondi PNRR e il loro ulteriore aumento, con mia autonoma iniziativa, per l’edilizia scolastica, le nuove linee guida per l’orientamento, l’avvio di una vera e propria diplomazia della scuola, che farà dell’Italia un importante punto di riferimento in particolare per i Paesi africani, e non solo. Nel 2023 porteremo a compimento quanto iniziato, e ci concentreremo, fra l’altro, su reclutamento, riforma del canale tecnico professionale, riforma del sostegno, lotta alla dispersione scolastica, contrasto dei fenomeni di bullismo”.

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