Dal PD alla Lega unanime consenso sull’incostituzionalità della norma che il Governo si appresta a varare sulle Graduatorie

Di Lalla
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On. Tonino Russo (PD) – Mi capita raramente di essere d’accordo sui temi di cui il senatore Pittoni si fa paladino. Tuttavia, questa volta, leggendo la sua ultima esternazione devo concludere che ne condivido l’analisi e perfino il giudizio critico sul governo Monti, almeno per la gestione schizofrenica del ministero dell’istruzione.

On. Tonino Russo (PD) – Mi capita raramente di essere d’accordo sui temi di cui il senatore Pittoni si fa paladino. Tuttavia, questa volta, leggendo la sua ultima esternazione devo concludere che ne condivido l’analisi e perfino il giudizio critico sul governo Monti, almeno per la gestione schizofrenica del ministero dell’istruzione.

Ovviamente, mi sono chiesto più volte in cosa sbaglierei, vista la coincidenza dei nostri punti di vista sulla parte analitica. Ma, nonostante le accurate ricerche, non ho trovato errori. Incredibilmente, ne discende che concordo con il ragionamento di Pittoni!

Non per questo si illuda di aver sconti o vita facile per le prossime circostanze. Anzi, a scanzo di equivoci, voglio rassicurarlo che, ancora una volta, troverà uno strenuo avversario rispetto ai suoi propositi bellicosi. Sappia che garantiremo la stessa attenzione ed l’identica tensione che a suo tempo mostrammo per l’inserimento a pettine e l’eliminazione delle code nel cambio di provincia; per l’eliminazione del bonus dei 40 punti; per la vicenda degli "accantonamenti" delle immissioni in ruolo.

Si! E’, davvero, grave la responsabilità che si è assunta il governo Monti, rimettendo in discussione l’emendamento del PD approvato con larghissima maggioranza alla Camera che prevedeva il normale inserimento degli insegnanti abilitati e abilitandi. Cambiare radicalmente opinione da un ramo del Parlamento all’altro, in pochi giorni, non è spiegabile nè giustificabile. Tanto più se il governo viene definito tecnico e come tale dovrebbe mostrare e dimostrare lo scrupolo dell’approfondimento preventivo delle questioni ed il pudore della obiettività e della coerenza lungo il percorso. Purtroppo, nella casta dei rappresentanti istituzionali della politica, a qualcuno è concesso qualche privilegio di troppo: non rispondere ai cittadini-elettori e anche al buon senso.

No! Non c’è alcuna concessione del governo Monti al PD, che resta uno e, nonostante l’impegno di qualche sbadato, non ha succursali! Anzi, c’è un bel torto che, personalmente, non ho ancora digerito né penso possa essere archiviato come se nulla fosse. Naturalmente, noi continueremo la nostra battaglia senza lasciare spazi a chi vuol disconoscere diritti o provocare torti. In particolare pretenderemo il rispetto delle sentenze della Corte Costituzionale che non ammettono né code né nuove fasce aggiuntive. E siamo certi, se si dovesse tornare li, che il giudice delle leggi non ha l’abitudine di contraddirsi!

La smetta, poi, chi spesso richiama la chiusura delle graduatorie dimenticando il piano di immissioni in ruolo di 150.000 unità previste dal governo Prodi che ne erano la premessa per esaurirle. Le graduatorie divennero ad esaurimento non certo per la loro chiusura, che comunque non era una cristallizzazione, ma per lo svuotamento che il piano di immissioni in ruolo doveva operare e garantire. Si ricorderà che la lega, il pdl, la Gelmini ed il resto del governo non lo resero possibile con i tagli operati e il più grande licenziamento di massa posto in essere. Viene da chiedersi, poi, perché non siano stati chiusi i corsi abilitanti, ammesso e non concesso che davvero non servissero o non gli si volesse riconoscere più alcun valore.

Aggiungo: non era chiaro che, non facendo partire il nuovo sistema di reclutamento in tempi ragionevoli, sarebbe nato il problema del valore di anni di studio e sacrifici economici di docenti e loro familiari? Che sfuggisse all’ex ministro Gelmini è normale, perfino ovvio. Ma allo stratega, al fine senatore Pittoni proprio non è credibile.

Infine, per non far torto alla verità ed evitare che si saccheggi la Costituzione e si faccia un uso improprio dei suoi articoli, è d’obbligo ricordare che i corsi abilitanti, costituiti da decine e decine di esami da superare, hanno valore concorsuale.

Con buona pace di chi, per indigestione ideologica, non riesce a farsene una ragione.

Il comunicato del Sen. Pittoni

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