Da lunedì studenti lombardi in Dad, presidi: le scuole non sono focolai, si comprime diritto allo studio

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“Le scuole secondarie di secondo grado devono realizzare dal 26 ottobre le proprie attività in modo da assicurare il pieno svolgimento della didattica a distanza per lezioni mediante la didattica a distanza“: è quanto deciso in relazione all’Ordinanza della Regione Lombardia già in vigore dal 16 ottobre.

Non concorda Antonello Giannelli, Presidente ANP.

“E’ una decisione non condivisibile perché pregiudica l’autonomia scolastica senza una vera ragione: le scuole non sono focolai di contagio. Ancora una volta la politica dimostra, con i fatti, di non attribuire alla scuola quella funzione centrale per il Paese di cui aveva tanto parlato nei mesi scorsi”.

Continua Giannelli “Si comprime il diritto allo studio in presenza che per mesi, durante il lockdown, era stato ritenuto intoccabile. Salvo ignorarlo a seguito della mancata riorganizzazione del trasporto pubblico locale. Auspico che questa decisione non inneschi una sorta di effetto domino sulle altre regioni”.

Ordinanza Lombardia

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