Dal diritto al gioco a quello di fare domande, Carta di una scuola felice. Lettera

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Inviato da* – Sappiamo molto bene quanto sia fondamentale che i bambini – ma anche i ragazzi più grandi – trovino nella scuola un ambiente realmente positivo, con cui possano entrare in relazione e nel quale possano sentirsi a proprio agio.

Sappiamo ancora meglio quanto la scuola necessiti di pensiero e revisione costanti che – come dei propulsori – la spingano sempre più “in alto”. Ed essere in alto, in questa accezione e di questi tempi, non è competizione, ma liberazione.

E’ un diritto fondamentale delle bambine e dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi avere una scuola sulla quale possano contare veramente e della quale possano fidarsi. Glielo dobbiamo.

Per l’inizio di questo nuovo anno scolastico, ormai alle porte, noi insegnanti della scuola primaria Locchi di Milano abbiamo pensato di condividere questa breve “carta dei diritti”. Otto semplici e basilari suggerimenti che potrebbero rivelarsi utili per tentare di rendere il clima scolastico più disteso, sereno e a misura di bambino.

BREVE CARTA DEI DIRITTI DI UNA SCUOLA FELICE

 Ho diritto di essere felice a scuola.

Ho diritto di avere insegnanti preparati, competenti e sorridenti! Ho diritto di fare domande, di aver voglia di imparare. Sempre!

Ho diritto di venire accolto con il mio personale bagaglio, che c’è sempre ed è fonte di ricchezza. Per tutti.

Ho diritto di giocare! E’ un’esperienza fondamentale della vita (non solo umana). Non dimentichiamolo!

Ho diritto di oziare (sì, ogni tanto anche a scuola!) e di “perdermi” nei miei pensieri (che, è bene ricordarlo, ci sono sempre e comunque, al di là delle schede, dei voti e delle verifiche!).

Ho diritto di avere insegnanti che non abbiano “paura” di giocare con me! Possiamo imparare tanto insieme (e reciprocamente!).

Ho diritto di avere una scuola in cui tutti questi diritti siano un tesoro da proteggere, non un’utopia da raggiungere!

*Le insegnanti e gli insegnanti della scuola primaria di via Passerini (I.c. Locchi), Milano.

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