Dal decreto sostegni al Recovery Plan, il Governo punta su scuola e giovani: fondi per dispersione scolastica e gap digitali

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Il premier Draghi vuole puntare sui giovani, specie quelli più in difficoltà, e sulla scuola. Il nuovo decreto sostegni e i fondi del Recovery Plan sono due fra gli strumenti principali che il Governo ha pensato proprio per intervenire su questo tema.

Vogliamo fermare l’allargamento del divario e dirigere” i fondi europei e di Next generation Eu “in particolare verso donne e giovani. Il nostro, il vostro successo in questo compito può essere anche un passo verso il recupero della fiducia nella legalità e nelle istituzioni, siano esse la scuola, la sanità o la giustizia“, ha detto il premier Mario Draghi intervenendo a “SUD – Progetti per ripartire”, l’iniziativa di ascolto e confronto promossa dal ministro Carfagna.

Decreto sostegni

Intanto, bisogna ricordare che il decreto sostegni, fresco di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, prevede anche un capitolo da 35 milioni per il Sud destinato all’acquisto di dispositivi e strumenti digitali individuali da concedere in comodato d’uso a studentesse e studenti meno abbienti per le attività di didattica digitale.

I fondi potranno anche essere usati dalle scuole del Mezzogiorno per lo sviluppo di ambienti digitali. Si tratta di un intervento dedicato proprio per cercare di ridurre i gap digitali che con la pandemia e la didattica a distanza si sono acuiti fra gli studenti.

Siamo un Paese che ha problemi vecchi come la dispersione scolastica, il gap tra nord e sud – continua – e bisogna ripartire dai bambini e dai ragazzi. In questo sarà fondamentale il Recovery Plan“, ha ricordato di recente il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.

Che proprio per recuperare la socialità e le competenze di base venute meno nel corso di questa pandemia, ha anche ricordato il piano delle scuole aperte d’estate: proprio il decreto sostegni prevede infatti che “al fine di agevolare le istituzioni scolastiche nella gestione della situazione emergenziale e nello sviluppo di attività volte a potenziare l’offerta formativa extracurriculare, il recupero delle competenze di base, il consolidamento delle discipline, la promozione di attività per il recupero della socialità” degli studenti, “anche nel periodo che intercorre fra la fine dell’anno scolastico 2020/2021 e l’inizio dell’anno scolastico 2021/2022, il Fondo per l’arricchimento e ampliamento dell’offerta formativa“, è incrementato di 150 milioni di euro.

Recovery plan

Per quanto riguarda il Recovery Plan, Bianchi e tutto il Governo hanno già pensato ad un piano: infatti, particolare attenzione anche quest’anno, relativamente al recovery plan, sarà data, come anticipato dal Ministro, all’Infanzia e al Sud. Si tratta di “un grande piano nazionale contro povertà educativa e dispersione scolastica. Dobbiamo combattere il fatto che i ragazzi soprattutto del Sud non hanno tutti i servizi come nel Nord. A nord i bambini possono contare su una copertura dei nidi al 50% in Sicilia al 3%.”

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