Dal 1872 nessuna novità per l’insegnamento dell’educazione fisica a scuola

di Giulia Boffa
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Red – L’assessore lombardo  allo Sport e Giovani, Filippo Grassia,  è intervenuto alla conferenza stampa di presentazione dei prossimi ‘Campionati italiani pattinaggio di figura 2013′, che si disputeranno all’Agorà di Milano, da oggi fino al 22 dicembre ed ha messo l’ accento sul fatto che nella scuola italiana non si riesca a fare abbastanza per favorire la pratica sportiva fra gli studenti.  

Red – L’assessore lombardo  allo Sport e Giovani, Filippo Grassia,  è intervenuto alla conferenza stampa di presentazione dei prossimi ‘Campionati italiani pattinaggio di figura 2013′, che si disputeranno all’Agorà di Milano, da oggi fino al 22 dicembre ed ha messo l’ accento sul fatto che nella scuola italiana non si riesca a fare abbastanza per favorire la pratica sportiva fra gli studenti.  

"Nel 1872, l’allora ministro della Pubblica istruzione del Regno d’Italia Francesco De Sanctis, introdusse le due ore di educazione fisica nelle scuole e da allora nulla è cambiato… – ha affermato l’assessore – Persino in Bulgaria, da settembre, il numero di ore di educazione motoria è salito a 5 la settimana! In questo senso mi aspetto molto dal nuovo corso del Coni, che, accanto a progetti come ‘Giocosport’ e all’Alfabetizzazione Motoria’, deve assolutamente attivare una collaborazione con la scuola, affinché praticare sport smetta di trasformarsi in un handicap per i ragazzi che studiano.

Anche dal Governo auspico che qualcosa si muova: oggi, più che mai, occorre una legge quadro, che affianchi pratica sportiva e scuola come avviene in altri Paesi del mondo. Non dobbiamo dimenticare che lo sport è uno degli strumenti più efficaci per combattere il disagio giovanile".

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