Dai vaccini a docenti e Ata ai (possibili) test salivari per gli studenti: verso un ritorno a scuola di settembre in sicurezza

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L’anno scolastico 2020/2021 volge al termine: ultime settimane di lezioni in classe e poi tutti gli studenti in vacanza, esclusi quelli che dovranno sostenere gli esami di Stato. Subito dopo però, per chi vorrà partecipare, ci sarà la scuola d’estate, il piano del Ministero di recuperi di apprendimenti e socialità che partirà già da giugno. Ma il vero appuntamento sarà settembre quando, da un lato si spera che il covid abbia iniziato a mollare la presa e dall’altro, ad oggi, non abbiamo certezza che nuove ondate non possano verificarsi in autunno. Ma stavolta le cose potrebbero essere diverse.

Vaccino al personale…e agli studenti

Uno dei punti più incoraggianti riguarda la vaccinazione: considerando che il commissario Figliuolo prevede di vaccinare la maggior parte della popolazione entro l’estate, da questo punto di vista potrebbe essere un ritorno a scuola decisamente più tranquillo, specie per il personale scolastico, che ha ripreso la campagna di vaccinazione da pochi giorni: al momento, come abbiamo riportato,  è stato vaccinato, con la prima dose, il 77,17% degli aventi diritto fra docenti e Ata, per una quota di 338.610 unità di personale.

Senza contare l’idea del commissario straordinario Figliuolo che vorrebbe iniziate in estate anche la vaccinazione degli studenti nelle scuole. L’Italia sta aspettando infatti il via libera da parte dell’Ema all’utilizzo di Pfizer per i più giovani. Si parla del vaccino per studenti fra i 12 e 15 anni.

A proposito di studenti, proprio ieri, 15 maggio, è arrivata la circolare del ministero della Salute in cui si spiega che tali test sono meno invasivi rispetto ai tamponi e sono più adatti a bambini e ragazzi, Per usarli, è fondamentale che abbiano il riconoscimento e la marchiatura CE.

Test salivari

Uno dei test salivari è già stato validato ed è stato utilizzato per una sperimentazione-pilota nel Lazio. Lo scorso ottobre, all’inizio dell’anno scolastico, si sono effettuati test salivari a campione in 5 plessi scolastici su circa 2000 alunni.

Pertanto, se davvero tali test saranno utilizzati per le scuole, ciò potrebbe rappresentare un buon sistema di tracciamento del virus.

Insomma, forse il prossimo anno potremo avviarci ad un nuovo inizio, una scuola sicura che non dovrà chiudere le attività didattiche in presenza. Almeno, questo è ciò che ci auguriamo tutti.

 

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