Dai lavori nelle mense a quelli nei canili, ecco dove lavoreranno i bulli. Possibili anche attività interne come tagliare le erbacce

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Come annunciato nelle scorse settimane, una nuova riforma, in vigore dall’anno scolastico 2023-2024 è pronta a ridefinire il modo in cui le sospensioni vengono gestite, introducendo lavori socialmente utili come alternativa.

La decisione arriva in seguito all’escalation degli atti di bullismo e violenza registrati durante l’anno scolastico 2022-2023. Alcuni episodi hanno persino raggiunto l’attenzione nazionale, suscitando indignazione e polemiche.

Come segnala Il Messaggero, la nuova misura vuole sostituire la tradizionale sospensione con l’impegno in attività utili alla comunità. Studenti sospesi non staranno più a casa senza fare nulla, ma saranno mandati a svolgere compiti come servire piatti caldi nella mensa della Caritas, assistere in ospedali e case di cura, o curare il giardino della scuola.

Un tavolo tecnico composto da dirigenti scolastici, educatori, magistrati e docenti universitari sta lavorando sui dettagli della riforma. L’Associazione Nazionale dei Presidi sta contribuendo a elaborare una lista di strutture convenzionate che rispondono ai criteri di sicurezza. Le nuove regole comprendono anche una riforma nella valutazione della condotta. Il voto sarà valutato in decimi alle scuole medie, mentre alle superiori inciderà sull’ammissione alla maturità.

Questo intervento non è solo una risposta ai recenti episodi di bullismo, ma mira a fornire un’educazione civica e un’opportunità di crescita. La riforma rappresenta un passo significativo verso una visione educativa più inclusiva e responsabile, trasformando una punizione in un’opportunità di apprendimento e contributo alla società. Il suo successo, tuttavia, dipenderà dall’efficace implementazione nelle scuole in tutta Italia.

Le misure previste dal Ministero

Nel dettaglio, si è osservato che la pratica della sospensione, come mero allontanamento della scuola, non solo si rivela inefficace, ma può anche sortire effetti negativi sullo studente. Di conseguenza, è stato stabilito che le sospensioni fino a 2 giorni comporteranno più impegno scolastico, coinvolgendo lo studente sospeso in attività di riflessione e approfondimento sui comportamenti che hanno condotto alla sospensione.

Tali attività saranno assegnate dal consiglio di classe, e culmineranno nella produzione di un elaborato critico da parte dello studente, che sarà poi oggetto di valutazione da parte del consiglio di classe.

Inoltre, in caso di sospensioni superiori ai 2 giornilo studente sarà chiamato a svolgere attività di cittadinanza solidale presso strutture convenzionate, garantendo così una copertura assicurativa adeguata.

Sempre nel caso di sospensione superiore ai 2 giorni, se verrà ritenuto opportuno dal consiglio di classe, l’attività di cittadinanza solidale potrà proseguire oltre la durata della sospensione, e dunque anche dopo il rientro in classe dello studente, secondo principi di temporaneità, gradualità e proporzionalità. Ciò al fine di stimolare ulteriormente e verificare l’effettiva maturazione e responsabilizzazione del giovane rispetto all’accaduto.

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