Dai concorsi all’assunzioni dei precari, dagli aumenti stipendiali ai vincoli per la mobilità. Giorno 3 Novembre incontro sindacati e Ministero. Tutti i dossier caldi

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Giovedì ore 11.30 il Ministro Valditara ha convocato i sindacati alle ore 11.30. Molti i tempi caldi della scuola che vanno dai sindacati alla mobilità, al rinnovo contrattuale all’attuazione del piano PNRR

Concorsi e precari storici

Riforma del sistema di formazione e reclutamento, previsto nel PNRR, tra gli argomenti che nei prossimi mesi dovranno essere affrontati c’è quella della riforma del reclutamento.

Il nuovo sistema, ricordiamo, prevede:

  1. un percorso universitario e accademico abilitante di formazione iniziale con prova finale, corrispondente a non meno di 60 CFU/CFA
  2. un concorso pubblico nazionale, indetto su base regionale o interregionale;
  3. un periodo di prova in servizio di durata annuale con test finale e valutazione conclusiva.

Sistema criticato da parti dell’attuale maggioranza e che potrebbe vedere anche delle modifiche.

Soprattutto per quel che riguarda la parte transitoria fino a tutto il 2024 con l’integrazione dei CFU necessari per il raggiungimento dei 60 richiesti. Ricordiamo che il decreto per normare la questione 60 CFU doveva essere pubblicato entro fine luglio. Spetterà al nuovo Ministro riprendere il mano il dossier.

Aumenti stipendiali

Aumenti sui 100 euro lordi. Questa la cifra che si prospetta per il mondo della scuola. Ieri sulla nostra testata il presidente dell’ARAN, Naddeo, ha auspicato una firma entro la fine del 2022.

I sindacati hanno chiesto già al precedente Governo un aumento di risorse, richiesta che sarà sicuramente avanzata anche all’attuale. Resta ancora da chiarire se l’attuale Ministro confermerà l’aumento di risorse per gli aumenti provenienti dai 300 milioni derivanti dal cambio di destinazione nella Legge di Bilancio.

Vincoli mobilità

Sempre sul piatto dei confronti tra sindacati e amministrazione quello dei vincoli sulla mobilità. In fase di rinnovo per l’anno 2023/24, il contratto sulla mobilità mantiene i vincoli per i docenti.

In particolare, la bozza prevede

  1. durata biennale del contratto (a.s 2023/24 e 2024/25) e i nuovi blocchi di mobilità previsti dal Decreto-Legge 36/2022 per tutti i docenti neo immessi in ruolo a partire dall’anno scolastico 2022/23.
  2. un altro blocco, quello di 3 anni per tutti i docenti che per l’anno scolastico 2022/23 hanno ottenuto un trasferimento interprovinciale su qualunque sede espressa.

Concorso Dirigenti e DSGA

Regolamento pronto, sappiamo già chi potrà partecipare, si attendeva la partenze a breve. Tutto fermo per cambio politico. Sarà uno dei punti importanti perché c’è carenza di Dirigenti, soprattutto al Nord.

Ancora più critica la questione dei DSGA, il cui concorso è andato in gazzetta qualche settimana fa.

Altre questioni contrattuali

Tra le cose in sospeso per il rinnovo contrattuale anche la questione del lavoro agile per gli ATA, nonché il cosiddetto aumento dei poteri dei dirigenti per le questioni disciplinari. Punto, quest’ultimo, che ha visto un chiarimento da parte di Naddeo sulle nostre pagine. Aumento dei poteri? Il presidente ARAN ha precisato che si tratta di una regolamentazione che punta a disciplinare le sanzioni disciplinari con lo scopo di dare garanzie ai lavoratori.

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