DaD, problemi anche per Axios: il 40% delle scuole senza registro elettronico

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Problemi anche in Italia per la didattica a distanza. Non solo in Francia, come abbiamo già documentato martedì, ma anche nel nostro Paese.

Attacchi informatici alle piattaforme per la Dad: in Francia sistema va in tilt

La piattaforma, che fornisce il servizio su cui poggiano molti istituti scolastici, ritornerà operativa entro domani, ha annunciato la società sul suo sito, dove si legge che si stanno “completando le attività di ripristino dell’infrastruttura ed i test per le verifiche di sicurezza”.

I primi disservizi sono stati segnalati già nella mattinata di sabato 3 aprile, cioè appunto dalla vigilia di Pasqua. Impossibile per studenti e genitori accedere al Registro Elettronico per vedere l’assegnazione dei compiti a casa e contenuti didattici come le dispense, le presenze e assenze, oltre alle comunicazioni per le famiglie degli studenti.

Inizialmente Axios ha parlato di ”un improvviso malfunzionamento tecnico occorso durante la notte” per il quale ”si è reso necessario un intervento di manutenzione straordinaria”. Ma con il passare dei giorni è arrivata la “conferma che il disservizio creatosi è inequivocabilmente conseguenza di un attacco ransomware portato alla nostra infrastruttura”. L’azienda ha quindi assicurato che ”dagli accertamenti effettuati, non risultano perdite e/o esfiltrazioni di dati”.

A seguito dell’attacco subito, sono state fornite anche le istruzioni per gestire il registro di emergenza del protocollo, in attesa che tutte le funzionalità vengano ripristinate.

Per sopperire alla mancanza di registro elettronico, i docenti dovranno utilizzare un registro cartaceo. Successivamente le informazioni registrate andranno caricate sul sistema, una volta ripristinate tutte le funzionalità.

Stefano Rocchi, amministratore unico di Axios Italia Service, è stato contattato da Giornalettismo e ha immediatamente chiarito che l’attacco hacker ricevuto è stato di ultimissima generazione e ha colto di sorpresa l’azienda: “Venerdì notte, intorno alle 2, abbiamo subito un attacco ransomware di ultimissima generazione – ci ha detto Rocchi -, uscito per la prima volta il 21 marzo, con i vari sistemi di sicurezza sono stati aggiornati contro questo ransomware sabato mattina. Con molta sfortuna, siamo stati attaccati la notte precedente, quando ancora i nostri sistemi di sicurezza non lo conoscevano. Non c’è stata alcuna perdita dei dati, né qualcosa è uscito fuori dai nostri archivi. Purtroppo è andata giù l’infrastruttura e su questo stiamo lavorando da sabato mattina”

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