Dad a scelta in Puglia, verso conferma dell’ordinanza. Presidi: 81% elementari in presenza, la scuola non retroceda a parcheggio

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L’Anp Puglia ha proposto alle scuole pugliesi un sondaggio per valutare il tasso di frequenza in presenza, stante l’attuale ordinanza regionale che ne vieta l’obbligo consentendo, invece, la cosiddetta “libera scelta” da parte delle famiglie della didattica a distanza.

Al sondaggio hanno risposto 150 scuole, con una popolazione studentesca complessiva di oltre 110.000 alunni. Questi i risultati (percentuali degli alunni in presenza il giorno 1 febbraio sul totale degli alunni, per ciascun ordine di scuola):
scuola elementare 81,5%
• scuola media 48,7%
• scuola superiore 21,8%.

Questi invece i risultati del sondaggio condotto in occasione del rientro dopo le vacanze natalizie, il giorno 7 gennaio scorso:
scuola elementare 49,6%%
• scuola media 28,8%.

I dati – commenta l’Anp –registrano un notevolissimo incremento della frequenza in presenza rispetto a quelli di meno di un mese fa, nelle scuole del primo ciclo di istruzione; vicini addirittura al raddoppio, nella scuola media.
Li potremmo interpretare come l’accoglimento, da parte di tantissime famiglie, del segnale che abbiamo lanciato in ripetute occasioni, denunciando la nostra contrarietà all’ordinanza regionale, circa la preoccupazione che un prolungato uso della didattica a distanza stia creando negli alunni, in particolare nei più piccoli ed in quelli più fragili, un deficit educativo e formativo profondo in misura tale da far temere che possa essere addirittura incolmabile e, quindi, come una saggia “reazione” da parte loro pur con le cautele del caso, vista l’emergenza sanitaria in corso“.

I più superficiali potrebbero pensare che la frequenza in presenza è più diffusa in quelle classi di età in cui i bambini ed i ragazzi sono “più difficili” da gestire in ambito casalingo e tramite la didattica a distanza: questo spiegherebbe anche il crollo della frequenza nelle scuole superiori. Se sposassimo totalmente questa tesi, che qualche fondo di verità ce l’ha pure, arriveremmo all’amara ma verosimile conclusione che si è contribuito, con le ordinanze pugliesi, a retrocedere la scuola a mero “parcheggio”. E anche questo l’avevamo denunciato, in più di un’occasione“, conclude l’associazione dei presidi pugliesi.

Verso la conferma dell’ordinanza

L’attuale ordinanza della Regione, che scade sabato 6 febbraio, va verso la conferma. Lo ha annunciato l’assessore regionale all’Istruzione, Sebastiano Leo, durante l’audizione in VI commissione consiliare. Secondo Leo il governatore Emiliano ha preso “una decisione importante di grande responsabilità, conferendo alle famiglie la libera scelta ha puntato a tutelare la salute dei ragazzi e delle loro famiglie, ma anche i dirigenti i scolastici”.

La nostra scuola pugliese è una eccellenza grazie al lavoro di tutti al momento dobbiamo sperare di poter ritornare in presenza in totale sicurezza. Domani convocherò i sindacati per illustrare la nuova ordinanza che sostanzialmente confermerà quanto già previsto”, ha concluso Leo.

Riapertura scuole superiori, in Puglia ordinanza di Emiliano: 1-6 febbraio ritorno in presenza al 50% [TESTO PDF]

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