D’Abrosca e Zoccano: Azzolina ha totalmente dimenticato e trascurato il mondo dell’oncologia pediatrica scolastica

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Sostegno

Ancora una volta i giovani pazienti di oncologia pediatrica in remissione completa dalla malattia di ritorno in classe vengono messi ai margini e dimenticati dal mondo della scuola, c’è grande difficoltà nel ritornare a scuola in quanto mancando uno specifico piano educativo didattico specifico, siamo costretti a rimanere sempre ai margini dell’apprendimento scolastico.

È pur vero che esistono dei piani educativi personalizzati (BES, PEI, PDP) tali piani sono specifici per alunni con disabilità gravi da un punto di vista psichiatrico e motorio. Nel caso specifico, vorrei far rilevare che chi attraversa una malattia oncologica in età pediatrica adolescenziale, non viene assolutamente aiutato dalle strutture scolastiche.

A tal proposito ci vorrebbe un team (psicologi, assistenti sociali, docenti con specialistica inerenti a queste problematiche oncologiche) di esperti quando si ritorna a scuola. Attraverso la mia esperienza e delle testimonianze dei giovani guerrieri ho potuto constatare che la scuola non risponde sempre ai nostri diritti.

Anzi dobbiamo essere fortunati che qualche docente di buona volontà comprenda le nostre esigenze e difficoltà. In ultima analisi bisognerebbe costruire un team al fine di aiutare e superare l’impatto psicologico con strumenti compensativi e dispensabili che possano permettere allo studente che ritorna a scuola dopo anni… intraprendere un percorso che possa dare ai ragazzi con problematiche oncologiche di non essere emarginati.

Comunicato Stampa da parte di Matteo D’Abrosca, già Assistente del vice ministro e sottosegretario di Stato Vincenzo Zoccano alla famiglia e disabilità del Governo Conte I

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