Da venti anni in GaE, adesso vittima dell’algoritmo delle supplenze. Lettera

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Buongiorno, mi chiamo Teresa Verde e sono una docente della scuola dell’Infanzia di Roma, sono vincitrice del Concorso Ordinario Scuola Materna D.D.G del 06/04/1999 (ABILITANTE)e dopo ben ventuno anni sono ancora precaria.

Rappresento le insegnanti VITTIME dell’algoritmo impazzito, utilizzato quest’anno per il reclutamento dei supplenti per le cattedre annuali, rappresento le insegnanti presenti in gae da ormai troppo tempo dimenticate. Ogni anno , insieme ai miei colleghi precari ho assistito e subito innumerevoli ingiustizie.

Inserimento ingiustificato in gae di docenti privi di requisiti legali ovvero il superamento di un concorso statale.

Attesa infinita per l’immissione in ruolo che ribadisco dopo ventuno anni ancora non arriva.

Ma al peggio non c’è mai fine, così questa estate complice il momento pandemico, ai precari della scuola viene comunicata la nuova modalità di assunzione per gli incarichi di supplenzaannuale; sarà un sistema informatico ad assegnare gli incarichi, ovviamente tenendo conto della posizione in graduatoria, esaminando dapprima gli aspiranti inseriti in gae per poi procedere con le gps 1 fascia, 2 fascia e graduatorie incrociate per ultimo.

Abbiamo sacrificato le vacanze estive seguendo diversi webinar per comprendere la compilazione di questo scempio di domanda, abbiamo eseguito gli “Ordini” da brave cittadine senza ombra di ribellione, sono stati creati innumerevoli gruppi whatsapp da nord a sud per supportarci e capire a vicenda cosa stesse accadendo, abbiamo fatto dei cellulari e dei Pc il NOSTRO vangelo quotidiano.

Dopo diversi posticipi finalmente ad agosto i docenti di ogni ordine e grado a partire dalla scuola dell’infanzia fino alla secondaria di secondo grado compilano una lista di preferenze di sedi scolastiche, specificando il tipo di contratto ovvero fino al termine delle lezioni, annuale o spezzone orario, affinchél’algoritmo potesse elaborare il risultato, OVVIAMENTE sempre tenendo conto della posizione dei singoli candidati ( attraverso il personale punteggio) nelle graduatorie.

Ma l’OVVIO non sempre è logico specialmente per un sistema informatico difatti il lavoro svolto dall’algoritmo , che ha diretto le nomine per le supplenze dei docenti per l’anno scolastico appena iniziato è stato un vero DRAMMA !

IN UN MILLESSIMO DI SECONDO CENTINAIA, MIGLIAIA DI ASPIRANTI DOCENTI HANNO VISTO LEDERE QUALSIVOGLIA DIRITTO LAVORATIVO.

L’ingiustizia verso la categoria degli insegnanti si è trasformata in DISPERAZIONE

• Ci sono errori ovunque!!

• DOCENTI CON PUNTEGGIO ALTO NON ASSEGNATI SU NESSUNA CATTEDRA( INESISTENTI IN PRATICA PER IL SISTEMA!!!)

• Cattedre fantasma ( al candidato individuato una volta arrivato a scuola per prendere servizio gli è stato comunicato che non c’era nessuna cattedra disponibile)

• Cattedre assegnate a chi è in fondo alle graduatorie con punteggio bassissimo mentre chi è più in alto resta a casa.

• Cattedre assegnate in numero esageratamente maggiore rispetto ai termini di legge consentiti ai docenti riservisti e possessori di 104 posizionati anche in 10000 posizione.

Insomma gli errori sono stati commessi su tutte le tipologie di cattedre, dalle materie ai sostegni, per tutti i gradi scolastici, dall’infanzia fino alla scuola secondaria di secondo grado.

Cosi inizia la nostra storia per l’anno scolastico 2021/2022, e immediatamente ci rivolgiamo ai sindacati, inviamo tramite pec ireclami individuando i docenti assegnati con pochi punteggi denunciandone nome e cognome come ai tempi dell’ inquisizione, andiamo in piccoli gruppi e in giorni diversi alla Sede Scolastica Regionale del Lazio per capire cosa stia accadendo, ogni volta però il solito funzionario individuato dall’ente davanti alla platea di sfortunati del momento reitera la solita “ filastrocca ” : ” Stiamo lavorano per voi, le segnalazioni sono tante e dovete avere pazienza.”

Il 16 Settembre insieme ad altre quattro colleghe delle scuola dell’Infanzia mi reco personalmente all’Ufficio Scolastico Regionale del Lazio e chiediamo pacificamente di poter parlare con un funzionario referente per la Scuola dell’Infanzia e credetemi ci siamo sentite davvero tanto piccole e umiliate come persone e come insegnanti.

Nessuno aveva tempo da dedicarci, neppure cinque minuti, che tristezza!

Ma non ci siamo arrese, ho chiamato sindacati, televisione, forze dell’ordine, esponenti politici, chiedendo il loro supporto, ma anche in questi casi tutte risposte negative fin quando mi rivolgo a FRATELLI D’ITALIA dopo circa 20 minuti arrivano sul posto l’Onorevole Frassinetti e l’Onorevole Bucalo di Fratelli d’Italia le quali affiancano e supportano le ragioni dei precari presenti e assenti, finalmente insieme alle Onorevoli saliamo alla presenza di un funzionario .

Anche loro ammettono che sono stati effettivamente commessi degli errori dall’algoritmo e che stanno lavorando incessantemente per porvi rimedio.

In tutto ciò il Ministro Bianchi si loda di aver portato in cattedra al primo di settembre tutti i docenti, di aver azzerato il precariato, che tutto è andato bene per la prima volta nel mondo della scuola.

Ma cosa è andato bene ?!

Mi chiedo come si possa trattare in questo modo la categoria degli insegnanti, siamo esseri umani, non numeri, non pedine, non oggetti da spostare a loro piacimento.

Sorvoliamo e facciamo finta di accettare i 21 anni di precariato ( nessuna categoria è sottoposta a decenni di precariato come la categoria degli insegnanti) , accettiamo i corsi, i master, i concorsi ( come è giusto che sia per poter aspirare ad un posto statale), accettiamo i vari aggiornamenti, accettiamo le specializzazioni, facciamo finta anche qui d’accettare la scarsa considerazione verso i docenti della scuola dell’infanzia ( tanto non è scuola dell’obbligo e i bambini vanno lì a giocare con le maestre…) ….ma non possiamo e non vogliamo assolutamente accettare un calpestio simile dei diritti umani. Mi sento lesa nell’intimo , come persona e come docente.

Come me moltissimi docenti oggi si sentono traditi e pugnalati da un sistema che non ha mai tutelato e continua a non tutelare la categoria degli insegnanti.

Anche questa volta paghiamo noi l’incompetenza, anche questa volta veniamo immolati, e questa volta siamo stati immolati per uno slogan, per lo slogan del

TUTTI IN CATTEDRA IL 1 SETTEMBRE!

Inverosimile è che nessun telegiornale, nessuna trasmissione televisiva denuncia che ciò che il Ministro asserisce è una bella favola.

BASTA CON IL PRECARIATO, BASTA CON LO SFRUTTAMENTO, BASTA CON IL BALLETTO DELLE SUPPLENZE.

VOGLIAMO PARLARE, VOGLIAMO ESSERE ASCOLTATE!!!

Speranzosa che voglia darci la possibilità di parlare e denunciare l’ennesima INGIUSTIZIA nei confronti dei docenti precari le porgo i miei più cordiali saluti.

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