Da ottobre pagati solo 17 giorni di supplenza. Per portare a tavola qualcosa per mio figlio chiedo aiuto ai parenti. Lettera

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Inviata da Crusi Anna Carla – Vi scrivo in merito ad una situazione che sta diventando difficile da gestire per molti come me che lavorano da ottobre con un contratto PNRR. Sono assunta come collaboratrice scolastica dal 17/10/2023 e ad oggi mi ritrovo ad aver percepito solo la retribuzione inerente ai 17 giorni di servizio svolto nel mese di ottobre.

Probabilmente questa mia non sarà nemmeno presa in considerazione ma mi trovo in una situazione di enorme difficoltà essendo una madre single che non ha altre entrate oltre quella che si dovrebbe generare da questo rapporto di lavoro, sono in affitto e a causa di questa mancanza di stipendio sono in arretrato con i pagamenti senza contare i pagamenti delle varie utenze relative ad energia elettrica (che mi verrà disattivata tra dieci giorni), gas metano, acqua e tari.

Per riuscire a mettere qualcosa in tavola da fare mangiare a mio figlio di quattro anni sono costretta a chiedere aiuto a parenti ed amici e la mortificazione e disperazione di questi mesi non la auguro a nessuno. Ripeto sono consapevole che nella mia situazione ci sono tantissime altre persone ma mi chiedo se lo Stato non debba in qualche modo tutelare i suoi cittadini e soprattutto in questo caso anche dipendenti.

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