Da lunedì via mascherine all’aperto, si ragiona se togliere l’obbligo nelle scuole. Pacifico (Anief): non scherziamo, guardate cosa sta accadendo in Inghilterra

WhatsApp
Telegram

Anief – Lunedì prossimo cade l’obbligo della mascherina all’aperto purché non vi siano assembramenti: la fine del divieto ci sarà nelle zone bianche, colore che riguarderà tutta l’Italia, anche la Val d’Aosta ad oggi l’unica Regione ancora gialla. Probabilmente, anche al chiuso potrebbe cadere l’obbligo di indossare la mascherina. Quindi pure a scuola, anche se sul rientro in aula a settembre in sicurezza non vi è al momento alcuna certezza.

Mentre l’attenzione degli esperti e dei medici, a partire dai pediatri, rimane concentrata sulle vaccinazioni da praticare sui giovani tra i 12 e 18 anni, sulla mascherina da portare a scuola si è aperto un dibattito. Tra coloro che chiedono massima cautela figura Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief: intervistato da Orizzonte Scuola, il sindacalista sostiene che “non è possibile rientrare a scuola a settembre senza mascherine. I dati che giungono dall’Inghilterra non fanno ben sperare: il 60% della popolazione ha fatto la seconda dose, l’80% ha fatto la prima, eppure i contagi, con la variante Delta, sono saliti in un mese del 200%”.

Chi pensa che il Covid sia ormai messo dietro alle spalle sbaglia. E di grosso. A pensarla così è Marcello Pacifico, leader dell’Anief: quello che sta accadendo in Gran Bretagna, dove si sta assistendo all’inizio di una nuova ondata di contagi da Covid19, dice l’esponente del giovane sindacato rappresentativo in campo scolastico, “dimostra che non ci sono gli elementi per poter dire che il virus è sconfitto, a maggior ragione in Italia dove attualmente la popolazione studentesca non è vaccinata. Anche il personale che insegna potrebbe essere soggetto al contagio”.

Il presidente dell’Anief sostiene che pensare di evitare una nuova recrudescenza del virus senza l’utilizzo delle mascherine rischia di diventare un atto di coraggio che potrebbe alla lunga essere pagato caro. Il fatto che dal 28 giugno cada l’obbligo di indossarle all’aperto non deve ingannare. Ma Marcello Pacifico guarda oltre. “Il problema ancora una volta non è la mascherina” da indossare o meno, sarebbe sicuramente opportuno continuare a portarla almeno nella prima parte del prossimo anno scolastico. Il vero nodo da sciogliere, e anche in fretta, è invece quello di “sdoppiare le classi, per evitare di nuovo sistemi misti con Dad al 50 o 75% o che muoia qualche lavoratore della scuola”, conclude il sindacalista autonomo.

WhatsApp
Telegram

ASUNIVER e MNEMOSINE, dottorato di ricerca in Spagna: cresci professionalmente e accedi alla carriera universitaria con tre anni di congedo retribuito