Da insegnante a collaboratrice scolastica: ora può seguire il figlio affetto da malattia rara

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Da insegnante a collaboratrice scolastica: è la storia di una ex docente passata al personale ATA con l’aggiornamento delle graduatorie di terza fascia lo scorso aprile. La donna lavorava in una scuola toscana per una cooperativa, non riuscendo a seguire la famiglia e il figlio di 4 anni affetto da una grave malattia rara.

Inizialmente facevo l’educatrice nella cooperativa dalle 8.30 alle 16.30, per me era impossibile. Poi sono stata mandata a fare l’insegnante di sostegno alle superiori, uscivo alle 14: è il momento in cui mio figlio si addormenta ed è tenuto dai nonni. Non lo vedevo mai“, racconta la donna a Firenze today.

Oggi lavoro il pomeriggio e sono più tranquilla, sto molto meglio – aggiunge -. Riesco a seguire come voglio il bambino. Spero soprattutto di aiutarlo a trovare le cure ed una strada dignitosa per la sua vita“.

La donna ha spiegato che a novembre è stata chiamata per una supplenza ATA, per 4 ore, nella stessa scuola dove faceva l’insegnante e ha accettato l’incarico. Oltre ad avere più tempo per vedere e seguire il figlio, la collaboratrice scolastica, nonostante il part time, guadagna qualcosa di più.

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