Da Gelmini a Profumo: Di Pietro elenca “i cinque disastri della scuola italiana”

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red – Antonio Di Pietro, leader di Italia dei Valori, è intervenuto sul sito ufficale del partito elencando quelli che secondo lui sono i "cinque disastri della scuola italiana": dall’aumento degli alunni per classe, ai precari, passando per il prezzo dei libri.

red – Antonio Di Pietro, leader di Italia dei Valori, è intervenuto sul sito ufficale del partito elencando quelli che secondo lui sono i "cinque disastri della scuola italiana": dall’aumento degli alunni per classe, ai precari, passando per il prezzo dei libri.

"La generazione Gelmini-Profumo – afferma Di Pietro – rientrerà a scuola con almeno cinque dati drammatici".

Aumento alunni per classe
"Il primo, quello che tutti i genitori e studenti noteranno al loro rientro, è l’aumento degli alunni in ogni classe. La si metta come vuole, ma l’equazione è semplice: più alunni, meno insegnanti, peggiore qualità."

Aumento perzzi dei libri
"L’altra evidenza, è l’aumento del prezzo dei libri scolastici che, secondo le ricerche del Codacons, incideranno per circa 100 euro a famiglia. Un aggravio da cui difficilmente le famiglie possono scappare: l’introduzione dell’obbligo di integrazione dei tradizionali libri di testo con i supporti digitali ha portato all’uscita di nuove edizioni, di fatto obbligatorie. Invece di cogliere nella digitalizzazione l’occasione per sostituire, in parte, i libri di carta con testi digitali, il governo ha costruito un sistema che comporta l’acquisto sia dei libri tradizionali che dei supporti digitali!"

Riduzione tempo pieno
"Un ulteriore peggioramento della qualità scolastica sarà rappresentato dalla riduzione del tempo pieno. Una riduzione che incide sia sull’offerta didattica che sulle famiglie. Nel bel mezzo della crisi, che già tanto grava sugli italiani, la riduzione del tempo pieno si traduce in richieste di part-time per tante donne, con ricadute economiche, oltre che professionali, assolutamente negative."

Edilizia scolastica
"In questo quadro, ovviamente, gli interventi di edilizia scolastica, anche quelli più urgenti, legati al rischio sismico, non sono partiti. Scuole sempre più fatiscenti e a rischio. Neanche la sicurezza fisica riesce a smuovere questo governo."

Precari
"Infine, resteranno i precari. Dopo le polemiche di questi giorni sull’eventuale Monti-bis, il paventato concorsone sembra più uno spot elettorale in cui si promettono posti di lavoro, piuttosto che una seria operazione di reclutamento e stabilizzazione del personale, ormai esperto e formato, che ha garantito in questi anni il funzionamento di una scuola sempre più fragile. Nonostante le parole finora spese, tutte le scuole potranno funzionare solo grazie al decisivo apporto di supplenti e precari."

Soluzioni
"Servono investimenti e stabilità, certezze sia per i docenti che per le famiglie e gli studenti. Investimenti per le strutture, per il personale, per i servizi e la qualità scolastica."

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