Da fine agosto esami recupero debiti. Lettera di un genitore agli insegnanti

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Dopo il periodo di ferie, gli insegnanti riprenderanno da fine agosto l’attività lavorativa. Uno dei primi adempimenti è quello degli esami per il recupero dei debiti. 

Un genitore, Giuseppe Argiolas, ha voluto indirizzare una lettera agli insegnanti, in vista di questa procedura.

Lavori in corso come direbbero i migliori professionisti che ogni giorno si impegnano per dare un contributo importante alla nostra società.
La scuola in questi ultimi giorni di ferie si appresta a concludere le operazioni di sospensione di giudizio per alcuni allievi che hanno riportato delle insufficienze in diverse discipline.

Come affrontare gli esami e soprattutto come possiamo far comprendere ai nostri ragazzi che è importante impegnarsi anche per soddisfare quella punta d’orgoglio personale e familiare?

La valutazione investe direttamente tutta la sfera emotiva – relazionale del nucleo familiare.

Quali metodologie e strumenti d’intervento pedagogico e di promozione dello sviluppo scolastico e psicologico possono rafforzare la reale motivazione allo studio?

Quando si rimanda a settembre si vincola la famiglia nel bene e nel male a dover assumere una serie di scelte responsabili con impegni e sacrifici anche in termini economici che lasciano comunque l’amaro in bocca.

Non mettiamo in discussione la valutazione, non entriamo a gamba tesa quando ci presentiamo ai colloqui quadrimestrali, non puntiamo il dito quando per mille motivi le ultime interrogazioni saltano: le famiglie sono sempre pronte ad ascoltare i docenti alla ricerca di soluzioni condivise.

La deresponsabilizzazione dei propri figli con il puntuale intervento del genitore che non rimane al proprio posto.

E’ forse questo il problema?

La libertà d’insegnamento è importante, ma al contempo non deve essere sottovalutata quando si registrano i primi fallimenti in termini di apprendimento.

Siamo veramente convinti che aumentando il numero degli alunni respinti si possa ottenere una crescita selettiva e consapevole di una scuola in continua evoluzione?

Abbiamo la certezza che una riforma a ciclo unico possa portare l’intera comunità scolastica ad una crescita civica della stessa con il formale e sostanziale rispetto di atteggiamenti e regole?

Le famiglie cercano il dialogo, le famiglie voglio rendersi conto di come funziona il sistema scuola e l’alleanza scuola – famiglia tanto invocata quanto sottesa forse anche per responsabilità diffuse nel portare avanti una politica scolastica che dovrebbe essere più efficace nelle azioni di ogni giorno.”

Come sono andati gli scrutini a giugno

Le sospensioni del giudizio sono scese dal 21,5% del 2017/2018 al 21%. Sardegna (26,7%) e Lombardia (25%) sono le Regioni con le percentuali più alte. Quelle con il numero minore di studenti con sospensione del giudizio sono Puglia (14,4%) e Calabria (15,4%).

Rispetto alla tipologia di percorso di studio, la quota maggiore di studenti con insufficienze da recuperare si trova negli Istituti Tecnici (26,4%), seguiti dai Licei (19,2%) e dagli Istituti Professionali (16,8%).

In attesa delle verifiche sui giudizi sospesi, la percentuale dei ragazzi promossi nella Secondaria di II grado è pari al 72,2%. Il picco delle promozioni si conferma nei Licei (76,8%) mentre nei Professionali la percentuale è pari a 72,8% e nei Tecnici è del 64,1%. [dati Miur]

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