Da dieci anni insegno sostegno senza specializzazione, non c’è nulla di cui stupirsi. Lettera

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inviata da Valentina Romano – Non capisco perché ci sia tanto stupore quando si apprende di un docente che lavora sul sostegno senza specializzazione. 

Io sono dieci anni che lavoro in Veneto (ma sono campana) sul sostegno senza specializzazione con contratti anche al 31 agosto.

A volte credo che la maggior parte di quelli che governano e che parlano di scuola non conosca assolutamente questo mondo, come sono i nostri ragazzi, la preparazione e professionalita’ di ogni docente, il lavoro che svolgiamo tutti i giorni con responsabilità, passione e tanti rischi.

Ho 37 anni, sono precaria con 10 anni di esperienza alle spalle, non ho preso ancora l’abilitazione e probabilmente entrerò di ruolo quando ormai sarò prossima alla pensione, forse, ma nel frattempo mi sono creata una famiglia nonostante i sacrifici e gli spostamenti che il mio lavoro ha richiesto e sto cercando di crescere due figli nel rispetto di quello che li circonda, insegnandogli l’importanza della cultura, dello studio e della libertà di pensiero, però, purtroppo mi dispiace dire che a 37 anni sono già stanca di quello che vedo intorno a me, delle contraddizioni e delle prese in giro, delle vacue promesse e dell’ignoranza che presto distruggerà tutti e tutto.

L’unica cosa che ancora mi fa andare avanti in questo lavoro sono le soddisfazioni che tutti i giorni ricevo dai miei alunni, quelli “difficili”, quelli con il sostegno, quelli che, probabilmente, sono la parte migliore della nostra, ormai, quasi morta societa’. Grazie

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