Cyberbullismo. Preside di una scuola di Parma pubblica insulti tra studenti: “Ora basta, facciamo qualcosa”

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"Ci siamo stufati". E' il titolo del post pubblicato sulla pagina Facebook di un istituto comprensivo di Parma dal preside, che, preoccupato dal continuo scambio di insulti tra gli studenti della sua scuola in chat, ha deciso di rendere pubblici alcuni stralci delle loro conversazioni. "Dopo molte esitazioni – scrive il dirigente – scelgo di pubblicare alcuni messaggi che due nostri alunni si sono scambiati su un gruppo Whatsapp di una delle nostre classi delle medie".

"Ci siamo stufati". E' il titolo del post pubblicato sulla pagina Facebook di un istituto comprensivo di Parma dal preside, che, preoccupato dal continuo scambio di insulti tra gli studenti della sua scuola in chat, ha deciso di rendere pubblici alcuni stralci delle loro conversazioni. "Dopo molte esitazioni – scrive il dirigente – scelgo di pubblicare alcuni messaggi che due nostri alunni si sono scambiati su un gruppo Whatsapp di una delle nostre classi delle medie".

"Lo faccio – spiega – perché siamo stufi. Siamo stufi di questo assurdo mondo parallelo che ci inquina; siamo stufi dell’uso sconsiderato e irresponsabile delle parole; siamo stufi dell'assenza degli adulti". "E non vogliamo più sentire – aggiunge – che era solo uno scherzo, un gioco, che non immaginavamo, che non sapevamo".

Il preside lancia quindi un appello ai genitori: "E’ ora di chiedersi se questo è quello che vogliamo dai nostri ragazzi e agire di conseguenza. E’ ora di prendere in mano il cellulare dei nostri figli, di guardarci dentro (perché la privacy nell’educazione non esiste), di reagire, di svolgere in pieno il nostro ruolo di adulti, senza alcuna compiacenza, tolleranza bonaria o, peggio, sorniona complicità". "Non serve andare dal preside e chiedere cosa fa la scuola quando la vittima di turno non ha più il coraggio di uscire di casa. E’ troppo tardi. Cominciamo a fare qualcosa tutti. Ora".

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