Cyberbullismo, maggior numero di episodi nei gruppi Whatsapp di classe

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G DATA, tra  febbraio e aprile 2017, ha portato avanti il progetto ” Cyberbullismo – 0 in condotta”, iniziativa formativa che ha coinvolto 1500 ragazzi e circa 600 fra genitori e docenti.

Dall’esperienza suddetta sono emersi dati significativi sull’uso di internet e dei social da parte di ragazzi di età compresa tra i 9 e i 13 anni:

il 90% dei ragazzi tra i 9 e 13 anni possiede uno smartphone e utilizza Whatsapp;

il 70% è iscritto a Instagram;

il 20% è iscritto a Facebook, dove pubblica informazioni riservate, tra cui dati anagrafici e recapiti, senza alcuna tutela;

l’80% dei ragazzi conferma di aver accettato almeno una volta la “richiesta di amicizia” di sconosciuti.

I dati suddetti evidenziano la necessità di “alfabetizzare” i giovani ad un uso consapevole di internet e dei social,  informandoli sulla protezione del dati, sulla tutela della propria privacy e di quella altrui, sulla sicurezza dei dispositivi.

Nel corso dei workshop con i ragazzi, è emerso un dato importante riguardo al fenomeno del cyberbullismo: “gli episodi di cyberbullismo hanno luogo per lo più sul gruppo di classe di Whatsapp. Non rare le situazioni in cui un singolo elemento viene preso duramente in giro dai compagni, con giudizi o immagini denigratorie, condivise su gruppi “privati” ai quali genitori e insegnanti non hanno accesso diretto. Indipendentemente dalla piattaforma è stata quindi evidenziata l’importanza delle segnalazioni tempestive agli adulti (docenti e genitori) di qualsiasi episodio di cyberbullismo da parte dei ragazzi “spettatori”, che si tratti del gruppo Whatsapp della classe o di altre piattaforme di comunicazione web o social, per evitare di rendersi complici di un atto, il cyberbullismo, punibile a norma di legge a partire dai 14 anni di età.”

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