Cyberbullismo, il pediatra: “Genitori troppo permissivi e che difendono i figli senza ragione possono favorire aggressività”

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Pietro Ferrara, esperto della Società italiana di pediatria (Sip), spiega ad Adnkronos Salute come il cyberbullo sia spesso un minore che agisce insieme ad altri coetanei, sfruttando l’anonimato e la distanza fisica offerti dal web. Le denunce per reati legati al cyberbullismo sono aumentate del 65% in due anni, e l’età sia delle vittime sia degli aggressori sta diminuendo, con il 70% degli under 14 attivi sui social media.

Il pediatra evidenzia l’importanza di una supervisione attiva da parte dei genitori quando i bambini utilizzano dispositivi elettronici. L’assenza di controllo può esporre i più piccoli a contenuti inappropriati, aumentando il rischio di comportamenti aggressivi. I genitori devono essere attenti ai segnali di allarme, come cambiamenti di umore, nervosismo, depressione o un uso eccessivo di dispositivi elettronici.

Ferrara sottolinea il ruolo dei genitori come modelli di comportamento. Genitori troppo permissivi che “difendono i figli in ogni occasione e spesso senza una valida ragione, possono favorire atteggiamenti aggressivi e arroganti nei confronti dei loro compagni più deboli“, mentre un dialogo costante, l’educazione al rispetto e all’accoglienza dell’altro possono prevenire questi atteggiamenti

Da recenti dati ministeriali è emerso che l’8% degli studenti (6,5% in modo occasionale e 1,5% in modo sistematico) ha dichiarato di essere stato vittima di cyberbullismo, mentre il 7,2% (5,8% in modo occasionale e 1,4% in modo sistematico) ha riportato di aver preso parte attivamente a episodi di cyberbullismo.

Domani si celebra la giornata contro il bullismo.

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