Cyberbullismo e dipendenza tecnologica, SiMPeF: genitori vigilino sui figli. In rete numerosi pericoli

di redazione
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Il Sindacato medici pediatri di famiglia (SiMPeF) dedicherà una delle sessioni principali del Convegno nazionale al tema del cyberbullismo e della dipendenza dalla tecnologia.

Ne hanno parlato gli esponenti del predetto sindacato su radiowellness.it.

I rappresentati del Sindacato hanno dapprima ricordato come l’età media dei ragazzi che utilizzano smartphone, tablet e computer con accesso a Internet, si sia oggi abbassata a 9 anni.

Non si tratta di un fenomeno negativo, tuttavia i genitori devono dedicare maggiore attenzione all’uso che i figli fanno della rete, ove è possibile incorrere in mille pericoli, tra cui proprio il cyberbullismo.

Il predetto fenomeno e quello della dipendenza tecnologica, afferma il SiMPeF, sono legati al fatto che quella dei millennials è la prima generazione che cresce in una società nella quale è naturale essere sempre connessi.

La dipendenza tecnologica, prosegue il Sindacato, è spesso avallata dai genitori che, come detto prima, devono vigilare maggiormente per evitare che nei figli si manifesti quel disagio psicologico riscontrato dai medici e dovuto proprio all’uso non corretto delle nuove tecnologie.

“…. l’evoluzione tecnologica porta con sé una serie di problematiche e pericoli che hanno come bersaglio i più giovani, facili prede per la naturale ingenuità di questa età.”

Il SiMPeF conclude affermando che non si vuole demonizzare l’uso delle tecnologie, ma questo va controllato. Non mancano infatti vantaggi nell’uso dei nuovi mezzi, come testimonia “il caso di un ragazzo autistico, oggi sedicenne, che proprio grazie a Facebook è riuscito a stabilire un contatto e un rapporto con il mondo esterno.

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