Cyberbullismo. Campagna a Milano per spiegare l’uso del cell ai bambini

di redazione
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L’Ats di Milano lancia una campagna per spiegare alle scuole e alle famiglie come far usare ai più piccoli il cellulare in modo sicuro.

Partiranno laboratori in cinque scuole elementari della città, dopo aver incontrato gli insegnanti, i bambini e i genitori, per spiegare il corretto uso del cellulare.

Secondo una ricerca condotta in scuole elementari e medie di Lombardia e Piemonte, e pubblicata sui Quaderni dell’Associazione culturale pediatri, il 34,5 per cento dei bambini tra sei e dieci anni possiede un cellulare.

La campagna Ats si articola su due fronti: il primo è quello di “salute pubblica”, dopo che l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro ha classificato le radiofrequenze emesse dai dispositivi digitali come possibilmente cancerogene, per cui si consiglia di non tenere il cellulare in tasca, evitare di accostarlo all’orecchio e preferire auricolari o vivavoce.

Il secondo fronte è quello di contrastare bullismo e cyber-bullismo con l’educazione, spiegando ai ragazzi come usare i dispositivi digitali in modo corretto.

Tra le altre regole che verranno spiegate ai genitori, c’è il no al cellulare acceso la notte, alla prese in giro digitali o alle foto maliziose inviate online. Inoltre è utile spiegare al bambino che il cellulare è stato comprato dai genitori, a nome dei quali viene anche stipulato il contratto telefonico, quindi il bambino deve sapere che il telefono gli è stato prestato, non regalato, un motivo in più per essere responsabili.

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