Cyberbullismo: 89,1% dei giovani percepisce rischio concreto di diventare vittima in rete

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Una recente ricerca presentata durante la Giornata conclusiva dell’iniziativa di educazione alla legalità “Nei panni di Caino per capire e difendere le ragioni di Abele” ha evidenziato come il rischio di diventare vittime online sia sempre più sentito tra i giovani di età compresa tra i 14 e i 19 anni. L’evento si è svolto presso la Scuola superiore di polizia, alla presenza del capo della Polizia Vittorio Pisani.

Dati della ricerca

Secondo i risultati, il 89,1% dei ragazzi percepisce un rischio concreto di diventare vittima in rete, sebbene solo il 54% consideri questo rischio medio-alto per se stessi. Le ragazze, in particolare, sono più preoccupate rispetto ai loro coetanei maschi, soprattutto per quanto riguarda la possibilità di scambiare confidenze e immagini private con sconosciuti. Il 79,8% delle ragazze ritiene probabile la diffusione non autorizzata di immagini sui social media.

Obiettivi dell’iniziativa

Promossa dal Dipartimento della pubblica sicurezza in collaborazione con il Dipartimento di Psicologia della “Sapienza” Università di Roma, l’iniziativa mira a creare un collegamento tra le forze di polizia e i giovani che vivono in contesti a rischio. Il progetto, parte delle azioni del ministero relative al Pon Legalità, ha coinvolto 1.631 studenti di 80 istituti scolastici di secondo grado nelle regioni Calabria, Basilicata, Puglia, Campania e Sicilia.

Impatto emotivo e sensazioni

L’esperienza degli scenari virtuali e dei modelli formativi ha permesso di analizzare le emozioni dei partecipanti. Le sensazioni maggiormente riscontrate sono state rabbia, tristezza, ansia, paura, dispiacere, curiosità, empatia, capacità di riflessione, interesse e ascolto.

Interventi e testimonianze

All’evento hanno partecipato il vice direttore generale della pubblica sicurezza Stefano Gambacurta, il direttore centrale per la Polizia stradale Renato Cortese e il direttore del Dipartimento di Psicologia della Sapienza Anna Maria Giannini. Sofia Ciappina, referente regionale scolastico per la Calabria, ha illustrato l’uso dei dispositivi di realtà virtuale nelle scuole. L’atleta paralimpico Manuel Bortuzzo e il regista Alessandro Celli, della serie Netflix DI4RI, hanno condiviso le loro esperienze sull’utilizzo della realtà virtuale.

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