Cuzzupi (Ugl): basta coi castelli di fumo. Per il rientro a scuola occorrono spazi e docenti

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Ugl – Dura presa di posizione della Federazione Nazionale UGL Scuola a fronte di un immobilismo decisionale che sta rendendo sempre più complicato il previsto inizio delle attività scolastiche.
Il Segretario Nazionale, Ornella Cuzzupi, nel ricordare come da mesi l’UGL sta stigmatizzando l’approssimazione con il quale il Ministero sta affrontando il tema della ripresa scolastica, denuncia ancora una volta come la situazione si fa sempre più complicata e difficile da risolvere

“Occorrono chiare indicazioni e metodologie di lavoro, non possiamo immaginare che bastino le parole per risolvere i problemi. Alunni, genitori, docenti, dirigenti, personale ATA, hanno prima di ogni cosa il diritto di sapere cosa fare, come comportarsi e in che perimetro muoversi, non è sufficiente lanciare vaghe idee e poi lasciare ad altri il compito di tradurle.

In questo caso si crea una confusione che ci avvia, inevitabilmente, verso il blocco delle attività, altro che ripresa!” Il problema, inoltre investe in prima battuta anche gli spazi disponibili e il numero di docenti: “Si stanno costruendo castelli di fumo che, al primo venticello di autunno, si riveleranno per quel che sono: nulla. – continua Il Segretario Nazionale – Si è ancora alla ricerca di spazi adeguati, di lavori da fare e di come strutturare le classi. Non si comprende che la soluzione è dettata dalla diminuzione degli alunni nelle classi, utilizzando per il momento anche solo quelle
esistenti, e dall’assunzione a tempo indeterminato di nuovi docenti e di personale ATA che garantiscano la piena funzionalità della scuola. Questo sarebbe un risultato fondamentale anche per gettare le basi della scuola del futuro avendo tempo di trovare soluzioni per gli spazi, ad esempio riadattando le vecchie strutture dismesse e riportare le classi ad un numero
decente di studenti proprio per assolvere al meglio la missione di educazione e istruzione propria della scuola”.

Dunque, ancora una volta la Federazione Nazionale UGL Scuola, rimarca la gravissima mancanza di realismo e concretezza del Ministero che sta avviando 8.000 istituzioni scolastiche verso una riapertura che rischia di rivelarsi un pericolosissimo fallimento causa organici insufficienti e mancata osservanza delle regole di tutela personale previste dal
Protocollo Ministeriale.
Si continua a parlare d’insegnamento misto tra didattica in presenza e didattica a distanza e studenti alternati a seguire le lezioni a casa e in aula, ledendo l’intera impalcatura pedagogica e formativa del Mondo Scuola. Il tutto solo per un mero risparmio sugli investimenti pubblici destinati all’istruzione, con l’aggravio della precarizzazione del lavoro del personale e lo sgomento di migliaia di famiglie che temono per i propri figli.

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