CUN. Docenti devono abilitarsi in più classi di concorso. Formazione universitaria anche per chi di ruolo. Permettere ai giovani di insegnare

di redazione
ipsef

"Giudichiamo positivamente come vengono pensati insieme" nel ddl Scuola "la costituzione delle classi di concorso, la formazione e l'ingresso dell'insegnante nella scuola".

"Giudichiamo positivamente come vengono pensati insieme" nel ddl Scuola "la costituzione delle classi di concorso, la formazione e l'ingresso dell'insegnante nella scuola".

"Si deve però stare attenti a non fare classi di concorso troppo ampie. È meglio fare classi e lauree magistrali un po' più strette, aprendo però alla possibilità di passaggio e all'abilitazione in più classi. Questo risponderebbe alla flessibilità richiesta dal sistema".

A dirlo Marco Abate del Consiglio universitario nazionale (Cun) in audizione a Montecitorio sul ddl Buona scuola. Nel percorso di formazione degli insegnanti "è giusto che siano presenti sia le materie caratterizzanti, la parte didattica (come si insegnano le discipline), la parte pedagogica e importante la parte di contatto diretta con le scuole, i tirocinio. Questo deve essere un sistema complessivo che poi si conclude con l'abilitazione".

"L'ingresso nella scuola – ha aggiunto – deve essere a numero programmato a livello nazionale e la cosa va pensata tenendo conto anche della situazione attuale delle università, che hanno una drammatica carenza di risorse".

 "È fondamentale non pensare che il percorso di formazione degli insegnanti – ha proseguito – si concluda con l'entrata" nella scuola. La formazione "deve essere continua e permanente per tutto il percorso. Non deve più essere una situazione a 'spot', come in questo momento, ma deve essere strutturale. Si devono tenere aggiornati i docenti in stretto contatto con le università".

In conclusione, Abate ha detto: "Bisogna stare attenti al transitorio. Il governo ha tempo 18 mesi per emanare i decreti legislativi previsti dalle deleghe. Ma nel frattempo ci sono molti giovani che hanno voglia di andare a insegnare e a cui deve essere permesso di farlo".

I lavori parlamentari del DDL di riforma della scuola

Tutto sulla riforma, con il testo del DDL

Versione stampabile
Argomenti:
anief anief
voglioinsegnare