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Cumulo dei contributi anche per quota 100, ma a determinate condizioni, come funziona la misura

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Per chi ha carriere con versamenti in diverse casse previdenziali è possibile sfruttare in maniera gratuita la misura e ciò è fattibile anche per la quota 100 che sta per scadere.

Non sono pochi i lavoratori che durante la loro carriera lavorativa hanno versamenti in casse previdenziali diverse. Ma questi versamenti possono tranquillamente essere raggruppati ed utilizzati presso la gestione previdenziale a cui si chiede di liquidare la propria pensione. La misura si chiama cumulo ed è particolarmente appetibile visto che è gratis e per questo molto importante.

Soprattutto oggi che è in corso quella autentica caccia alla contribuzione per chi deve raggiungere le soglie utili alla misura pensionistica cui sta puntando. Il cumulo ha un buon appeal perché al contrario di altre misure di questo genere (totalizzazione e ricongiunzione onerosa), no prevede esborsi da parte del richiedente.

Cumulo gratuito dei contributi, la guida alla misura

Riunificare tutta la contribuzione versata durante la carriera ed in più gestioni previdenziali, presso la gestione che si andrà ad assumere l’onere di liquidare il trattamento pensionistico al lavoratore, questo è il cumulo dei contributi. In pratica si può, senza spendere nulla, valorizzare tutta la contribuzione versata ai fini pensionistici e senza che occorra accettare ricalcoli della pensione con il sistema contributivo.

Le pensioni liquidate con il cumulo non prevedono finestre di decorrenza. In altri termini si riceve il primo rateo di pensione dal primo giorno del mese successivo a quello di maturazione dei requisiti.

La pensione con il cumulo viene calcolata pro quota. In pratica, si tratta di una pensione totale composta da tante piccole quote di pensione liquidate e calcolate in base alle regole di ciascuna gestione e naturalmente in base all’ammontare dei contributi versati in ciascuna di esse.

Pensione con il cumulo, anche quota 100, ma non sempre

Va ricordato che dal 2017 anche i versamenti verso le casse professionali danno diritto al cumulo. Tutti i contributivi presenti nelle varie gestioni previdenziali sono utili tanto al diritto che alla misura del trattamento previdenziale.

Il cumulo è una facoltà concessa a:

  • Lavoratori dipendenti sia pubblici che privati;
  • Lavoratori autonomi;
  • Lavoratori  iscritti alla Gestione Separata;
  • Lavoratori iscritti all’Ago o alle sue forme sostitutive ed esclusive;
  • Liberi  professionisti.

Per i dipendenti pubblici però, utilizzare il cumulo significa dilatare i termini per ricevere il TFS. Se grazie al cumulo si va in pensione in anticipo, la liquidazione del TFS slitta a 12 mesi dopo il compimento dell’età pensionabile ordinaria.

Con il cumulo si ha diritto a percepire diverse misure pensionistiche. Infatti lo strumento che permette di riunificare i versamenti presso la gestione a cui si chiede la pensione, può essere utilizzato per le pensioni di vecchiaia, per le pensioni anticipate ordinarie, per la quota 41 precoci e perfino per la quota 100 in questi ultimi mesi di sperimentazione della misura (come detto scade il 31 dicembre 2021).

Per la quota 100 però esiste un vincolo. I contributi devono essere versati a gestioni che fanno capo all’Ago (Assicurazione Generale Obbligatoria), compresa la Gestione Separata. I altri termini viene esclusa la possibilità di cumulare i versamenti contributivi presenti nelle casse professionali, facoltà questa che invece è ammessa per chi intende utilizzare il cumulo per la pensione di vecchiaia e per la pensione anticipata. In presenza di questi versamenti e in funzione di raggiungere l’obbiettivo quota 100, occorre utilizzare la ricongiunzione, perdendo però il beneficio della gratuità che invece il cumulo offre.

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