Cub Scuola Modena: “No alla riapertura delle scuole superiori in queste condizioni!”

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Comunicato stampa – Il sindacato Cub Scuola di Modena ritiene che la decisione del Governo e del Ministero dell’Istruzione di riaprire le scuole superiori sia irresponsabile.

È evidente che non ci saranno cambiamenti significativi né nell’organizzazione dei trasporti, né degli spazi scolastici: non ci saranno perché non sono stati stanziati nuovi fondi nelle ultime manovre finanziarie. Ciò significa che, se questa decisione sarà confermata, tra qualche giorno insegnanti e studenti torneranno a scuola nelle stesse condizioni di ottobre, anzi in condizioni molto peggiori: sono aumentati i contagi e i morti, il sistema sanitario è in tilt (non è più possibile nessun tracciamento degno di questo nome), il freddo non consentirà di tenere aperte le finestre (quando sappiamo che l’aerazione degli spazi è molto importante), le difese immunitarie sono più basse e si è più esposti a rischi di contagio. Infine, la riapertura rischia di comportare uno stravolgimento degli orari degli insegnanti e degli studenti.

Come mai il Ministero non ha fatto un monitoraggio delle condizioni degli studenti e del personale scolastico durante la chiusura delle scuole? Perché, anziché cavalcare un facile consenso popolare svendendo impossibili ritorni a scuola in totale sicurezza, la ministra dell’Istruzione non si è attivata per capire come migliorare quella didattica a distanza che è indispensabile per garantire il distanziamento sociale?

È facile riscuotere consenso assecondando il comprensibile desiderio degli studenti, dei loro genitori e degli insegnanti di “tornare alla normalità”: se quella normalità non esiste, il rischio concreto è di tradurre questi desideri in nuove tragedie. La verità è che le esigenze economiche hanno avuto la meglio e ora, con la riapertura delle scuole, rischiamo di pagare un costo ancora più alto.

Per fortuna il 2021 si apre con una buona notizia: l’arrivo dei vaccini. Allora ci chiediamo: non sarebbe più razionale stringere i denti ancora qualche settimana, procedere celermente con la vaccinazione del personale scolastico e degli studenti e riaprire le scuole, così sì, in reale sicurezza? Se la scuola è ritenuta davvero importante (e non una “priorità” solo a parole) perché non ci si attiva per garantire una rapida vaccinazione a chi le scuole le frequenta?

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