CUB: confermato sciopero 17 maggio, vaghi gli impegni presi dal Governo

di redazione
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Comunicato CUB Scuola – La CUB Scuola, ritiene che le “concessioni” che il governo ha fatto ai  sindacati istituzionali e il passo indietro per quel che riguarda la regionalizzazione della scuola, di per sé positivo ma scontato, non affrontino in alcun modo la questione centrale posta dalle lavoratrici e dai lavoratori della scuola e cioè il riconoscimento del diritto ad aumenti retributivi tali da recuperare quanto perso negli ultimi anni e cioè più del 10%.

Non bastano, a questo proposito, vaghi impegni, serve un’inversione di
rotta radicale, l’impegno formale a garantire risorse, l’indicazione di quali misure si intende fare per reperirle, solo per fare un esempio, taglio delle spese militari, rinuncia alle grandi opere inutili e nocive, taglio dei privilegi tuttora imperanti.

In mancanza di ciò, la CUB Scuola mantiene lo sciopero del 17 maggio,
chiede a tutto il sindacalismo di base, ai delegati di scuola di qualsiasi sindacato, a tutte le colleghe e d i colleghi di scioperare su una piattaforma chiara:

1. aumenti retributivi adeguati;
2. riconoscimento alle colleghe ed ai colleghi preari della parità
retributiva e normativa con i colleghi di ruolo;
3. un piano certo di immissioni in ruolo
4. investimenti per la scuola pubblica tali da permetterne un
funzionamento adeguato

Per la CUB Scuola Università Ricerca
Il Coordinatore Nazionale
Cosimo Scarinzi

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