CTS: mascherina in classe se non c’è metro sì, ma solo per periodo limitato in attesa di spazi per distanziamento

Giorno 19 agosto, il Comitato tecnico scientifico si riunirà per affrontare diversi temi, tra i quali la scuola. Tramite le agenzie, il CTS ha tenuto a precisare quanto divulgato ieri dagli organi di informazione circa le modalità di rientro a scuola, notizia che ha scatenato forti polemica a livello politico e sindacale.

Rientro con mascherina, se non c’è metro di distanza

Infatti, nel contenuto del verbale del 12 agosto, resocontato dal Ministero dell’istruzione giorno 13 e pubblicato dalla nostra redazione, si legge che è possibile una deroga alla necessità di rispettare all’interno delle classi il metro di distanza, solo se si usa la mascherina. Una deroga che consente un rientro tra i banchi in “modo classico”, senza distanziamento e venendo incontro alle difficoltà che alcune scuole stanno incontrando nel reperire gli spazi. La mascherina in questi casi dovrà essere sempre indossata durante le lezioni e viene consigliato l’uso di quelle chirurgiche.

Reazioni politiche e sindacali

Molti i comunicati che hanno criticato questa deroga a pochi giorni dall’inizio delle attività delle scuole, ricordiamo ad esempio che quest’anno molte scuole inizieranno le attività didattiche giorno 1 settembre per consentire agli studenti il recupero degli apprendimenti.

Dure le opposizioni, che hanno accusato di un cambio di regole dopo che i dirigenti si sono adoperati per garantire il famoso metro di distanza all’interno delle classi. Opposizioni che hanno chiesto le dimissioni del Ministro, mentre l’associazione presidi ha invitato i propri iscritti a presentare domanda di ferie “dopo un’estate di lavoro frenetico” che era “solo comica”

Mascherine solo per periodo limitato, prioritario distanziamento

Oggi, tramite le agenzie, si legge che giorno 19 ci sarà una nuova riunione del Comitato tecnico scientifico e che si parlerà nuovamente di scuola. I lanci affrontano anche la questione mascherine, affermando che il CTS ribadirà che non si deroga all’obbligo del distanziamento fisico di un metro tra gli alunni in classe.

La possibilità di rientrare a scuola senza il metro di distanza sarà subordinata all’utilizzo di mascherine e ad una adeguata areazione dei locali, ma la deroga sarà comunque consentita per un periodo limitato di tempo e nel frattempo dovranno essere adottate il prima possibile soluzioni per garantire il distanziamento prescritto.

La misura del distanziamento fisico, inteso come distanza minima di un metro tra le rime buccali degli alunni, rimane uno dei punti di primaria importanza nelle azioni di prevenzione del contenimento epidemico“, così lo stesso Cts nella riunione del 12 agosto.

Nello stesso verbale il Cts sottolinea comunque che “in tutte le eventuali situazioni temporanee in cui dovesse risultare impossibile garantire il distanziamento fisico, lo strumento di prevenzione cardine da adottare rimane l’utilizzo della mascherina, preferibilmente di tipo chirurgico

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Ministero lancio nuovo monitoraggio

Intanto, il Ministero, con nota 1927, informa i dirigenti scolastici della possibilità di compilare, entro le 12 del 17 agosto, un sintetico questionario finalizzato ad aggiornare, a livello nazionale, il fabbisogno di ulteriori spazi necessari alle istituzioni scolastiche per garantire la ripresa delle attività didattiche in presenza nel mese di settembre 2020.

Si tratta di un nuovo questionario che mira a fare il punto della situazione sulla eventuale mancanza di spazi nelle scuole.

NOTA MIUR (PDF)

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