CSPI, nominata Centemero: “Un supporto tecnico a problemi reali”. “Rientro a scuola? Vaccinare presto i docenti” [INTERVISTA]

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Elena Centemero, già parlamentare, Dirigente scolastica dell’Istituto d’istruzione superiore “Ezio Vanoni” di Vimercate, è stata nominata nel Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione come tecnica esperta di formazione e del mondo delle professioni.

Com’è arrivata questa nomina?

Mi è stato chiesto di entrare nel CSPI come designata del CNEL. Ho accettato molto volentieri conoscendo l’importanza di questo organismo istituzionale storico, che ha lo scopo di garantire l’unitarietà del nostro sistema istruzione.
Penso che soprattutto in questo periodo nella nostra scuola ci siano delle differenze e delle opportunità diverse per i nostri studenti, c’è un problema molto grosso anche di equità, e il CSPI, avendo una funzione di indirizzo tecnico rispetto al ministero, può essere il luogo dove porre al centro dell’attenzione queste problematiche. Tutti i ragazzi dovrebbero avere le stesse opportunità nel raggiungere i traguardi.

Lei si era battuta per salvare il CSPI

Per me è un onore anche per questo. Ci fu un tentativo di abolire il CSPI e io, da parlamentare, l’ho salvato facendo stralciare quel comma che poi è stato riformulato. Erano i tempi della Giannini. Da allora è stato modificato anche il nome: da Consiglio Nazionale a Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione.
Più che mai in questo momento c’è bisogno di una concertazione tra tutte le parti perché è un momento molto difficile per la nostra scuola. E’ necessario dare un indirizzo al nostro sistema di istruzione.

Quale sarà il suo apporto?

Il mio apporto sarà sia rispetto a tutto il tema dell’istruzione, con particolare riferimento alla Dad e alla perdita di presenza sociale e cognitiva. E poi c’è il nodo del personale. I temi sono tanti per questo mandato quinquennale, nel breve abbiamo da affrontare tutto ciò che riguarda la valutazione e gli esami di Stato.
Sicuramente poi i concorsi, i Dsga facenti funzione. Tutto va affrontato in modo propositivo.
In questo nuovo mandato il CSPI deve avere una funzione di supporto tecnico e dobbiamo trovare tutti insieme delle soluzioni puntuali.

Da dirigente scolastica tocca con mano ogni giorno i problemi della scuola. Oggi la responsabilità dei dirigenti è in qualche modo diversa?

Essendo sul campo, le cose le conosco bene. Non se ne parla mai, ma c’è tutto ciò che riguarda la responsabilità dei dirigenti e la sicurezza, estremamente importante, da rivedere.
Per esempio, essendo sotto organico le Ats, noi abbiamo fatto spesso tracciamento di contagi, comunicazione di quarantene e questo non è compito della scuola. C’è una responsabilità importante, è un nodo che va affrontato e analizzato in modo reale.
Non smetterò di fare la dirigente scolastica, non perderò il contatto con la realtà.

La Lombardia rinvia il rientro a scuola delle superiori al 25 gennaio. Nel suo istituto era già tutto pronto per lunedì?

Il sindaco di Monza dice che l’indice Rt in Brianza è migliore di quello regionale. La mia scuola e tutti i dirigenti della Brianza erano pronti a riaprire al 75% con i turni, alle 8 e alle 9, avevamo organizzato tutto.
Allo stato attuale ottemperiamo all’ordinanza regionale e quindi Dad al 100%. A scuola ci sono i ragazzi Dva, che non ho mai lasciato a casa, e alcuni con bisogni educativi speciali le cui famiglie ne hanno fatto richiesta.
I ragazzi devono tornare a scuola in sicurezza e per fare questo il personale deve essere vaccinato il prima possibile, non si può aspettare luglio. Gli studenti stanno perdendo la presenza sociale, che è importantissima per l’apprendimento. E stiamo perdendo i più deboli. Non possiamo rimanere in didattica a distanza un altro anno, soprattutto i più piccoli non possono stare in Dad. I ragazzi sono disorientati, non hanno più punti di riferimento. L’obiettivo deve essere rientrare a scuola, anche con percentuali ridotte: su questo condivido la posizione della ministra Azzolina.

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