CSPI, la Lega presenta due emendamenti “per renderlo più efficiente e cambiarne la composizione”. TESTO

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La Lega, tramite i propri deputati in Commissione Cultura, ha presentato due emendamenti al decreto Scuola volti a modificare la struttura e le funzioni del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI).

Gli emendamenti proposti dal partito (di cui fa parte l’attuale ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara) mirano a riformare il Consiglio, modificandone le funzioni e la composizione. L’obiettivo dichiarato è quello di rendere il Consiglio più efficiente, rappresentativo ed equilibrato nel processo decisionale riguardante l’istruzione pubblica.

Chiarire le funzioni del CSPI

Il primo emendamento mira a definire con maggiore chiarezza le funzioni del CSPI e a ridurre le sovrapposizioni con gli istituti di partecipazione sindacale.

Le modifiche proposte includono:

  • Limitazione dei pareri obbligatori: Il CSPI esprimerà pareri obbligatori solo su atti normativi riguardanti ordinamenti, programmi scolastici e l’organizzazione generale dell’istruzione scolastica.
  • Pareri facoltativi: I pareri del CSPI sugli atti amministrativi generali e nelle materie oggetto di partecipazione sindacale saranno facoltativi.
  • Termine per i pareri: Il CSPI dovrà esprimere i pareri entro dieci giorni dalla richiesta, altrimenti si potrà procedere senza di essi.
  • Abrogazione di disposizioni: Verranno abrogate le disposizioni relative alle materie oggetto di partecipazione sindacale.

La Lega sostiene che queste modifiche chiariranno il ruolo del CSPI, evitando sovrapposizioni con la partecipazione sindacale e rendendo più efficiente il processo decisionale.

Modificare la composizione del CSPI

Il secondo emendamento, invece, propone di modificare la composizione del CSPI per garantire una maggiore parità tra la componente elettiva e quella nominata.

Le modifiche principali includono:

  • Aumento dei membri: Il numero totale dei membri del CSPI passerebbe da 36 a 42.
  • Nomina di esperti: Il Ministro dell’Istruzione e del Merito nominerebbe sei esperti, di cui tre designati dalla Conferenza Unificata e tre dal Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro.
  • Abrogazione della nomina da parte del CNEL: Verrebbe abrogata la disposizione che prevede la nomina di alcuni membri da parte del CNEL.

Secondo la Lega, queste modifiche garantirebbero una maggiore rappresentatività all’interno del CSPI e una più equa distribuzione del potere decisionale.

Da precisare che i due emendamenti, come il resto degli altri presentati dai vari partiti politici, devono superare il vaglio dell’ammissibilità e poi essere votati (e approvati) in Commissione Cultura. Pertanto potrebbero essere soggetti a ulteriori variazioni nel contenuto.

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