Crocifisso nelle aule scolastiche, sì o no? Non è “arredo”, la normativa

di redazione
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Crocifisso, sì o no nelle aule scolastiche? Il Vice Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico dell’Emilia Romagna propone una sintetica ricognizione della normativa. 

Essa nasce dal caso specifico della rimozione del crocefisso da un’ aula di alcune settimane or sono a Bologna; questo ha spinto alcuni Dirigenti Scolastici  a chiedere all’ufficio Scolastico regionale indicazione
dei riferimenti normativi e della giurisprudenza in materia.

“Il tema – sottolinea Versari – tuttavia non può essere rubricato come mera problematica di arredo scolastico o solo come elenco di enunciazioni in punta di diritto.

Quando si agisce in ambito educativo, infatti, ogni argomento deve assumere sia una valenza di ordine etico, sia un respiro generativo. La scuola non vive nei divieti e neppure negli obblighi, per quanto essi
possano essere talvolta necessari.

Le norme richiamate nell’allegato rappresentano lo scenario istituzionale entro cui va collocata la ricerca di alto profilo culturale e professionale che non dubito gli operatori della scuola sapranno sviluppare con pienezza di responsabilità e competenza.

Trattandosi di aspetti che toccano gli orientamenti religiosi e le sensibilità individuali, occorrerà esercitare delicatezza e prudenza, evitando di determinare situazioni conflittuali ed al contempo realizzando ogni possibile azione deflattiva. Il contesto scolastico richiede infatti per sua natura un clima di serenità che va quanto più possibile preservato per creare
le condizioni atte a svolgere il difficile compito educativo di istruzione e formazione”.

La normativa

Le disposizioni che prevedono l’affissione del crocefisso nelle aule
scolastiche sono vigenti. Il crocefisso non è qualificabile alla stregua di “arredo” scolastico, attese le sue molteplici implicazioni simboliche.

L’affissione dello stesso nelle aule scolastiche non è da ritenersi lesiva del principio di libertà religiosa.

Resta fermo che il potere di adottare decisioni in materia e l’adozione dei relativi atti di indirizzo interpretativo ed applicativo spetta al Ministro e non all’organo dirigenziale.

Leggi tutta la normativa e la giurisprudenza

Polemiche sull’acquisto dei crocifissi

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