Crocifisso a scuola: sindaco di Ferrara ne compra 385, “simbolo di identità”

di redazione
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E’ saltato agli onori delle cronache la decisione del sindaco leghista di Ferrara, Alan Fabbri, di acquistare 385 nuovi crocifissi per le aule delle scuole cittadine. 

“Senza fare clamore posizioniamo un crocifisso”, ha spiegato il sindaco nell’intervista originale a Il Resto del Carlino,  simbolo “di pace e di amore, aperto a tutti e legato alle nostre radici cristiane e al rispetto delle tradizioni”.

“Crediamo – conclude il sindaco –  sia simbolo, oltre che religioso, di identità storico-culturale”.

La spesa ammonterebbe a circa 1.700 euro

La Lega, durante i mesi di Governo,  ha portato in primo piano quest’argomento, tanto che è stata presentata alla Camera una proposta di legge, prima firmataria la leghista Brara Saltamartini, per rendere obbligatoria l’esposizione della croce nei luoghi pubblici: scuole, università, accademie, carceri, uffici pubblici tutti, consolati, ambasciate.

E come non dimenticare l’appello del Ministro Bussetti (non un obbligo, naturalmente) ad esporre il Crocifisso durante il periodo natalizio.

Riproponiamo inoltre le parole di Matteo Salvini

Salvini: i docenti che mettono Dio e Gesù fuori dalla scuola vanno curati

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