Criteri per l’attribuzione del voto di condotta nella scuola Secondaria di II grado: scarica modelli

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È il Collegio dei Docenti che, viste le norme contenute nel Decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137, nella L. 169/2008, art. 2 e nella CM 100/2008 e nel DM 5 del 16/01/2009, visti lo Statuto delle Studentesse e degli Studenti (DPR 249/98 modificato e integrato dal DPR 235/07), deve chiarire quali sono le funzioni della valutazione del comportamento degli studenti.

La funzione della valutazione

Ma quale funzione ha la valutazione? Nello specifico deve:

  • accertare i livelli di apprendimento e consapevolezza raggiunti, con specifico riferimento alla cultura e ai valori della cittadinanza e della convivenza civile;
  • verificare la capacità di rispettare il complesso delle disposizioni che disciplinano la vita di ciascuna istituzione scolastica;
  • diffondere la consapevolezza dei diritti e dei doveri degli studenti all’interno della comunità scolastica, promuovendo comportamenti coerenti con il corretto esercizio dei propri diritti e al tempo stesso con il rispetto dei propri doveri, che corrispondono sempre al riconoscimento dei diritti e delle libertà degli altri;
  • dare significato e valenza educativa anche al voto inferiore a 6/10.

La valutazione a cosa serve e a cosa si riferisce? Cosa non è

La valutazione del comportamento non può mai essere utilizzata come strumento per condizionare o reprimere la libera espressione di opinioni, correttamente manifestata e non lesiva dell’altrui personalità, da parte degli studenti.

La valutazione, espressa in sede di scrutinio intermedio e finale, si riferisce a tutto il periodo di permanenza nella sede scolastica e comprende anche gli interventi e le attività di carattere educativo posti in essere al di fuori di essa.

Valutazione collegiale

La valutazione in questione viene espressa collegialmente dal Consiglio di Classe ai sensi della normativa vigente e concorre, unitamente alla valutazione degli apprendimenti, alla valutazione complessiva dello studente e pertanto concorre alla determinazione della media dei voti ai fini dell’ammissione all’Esame di Stato e alla definizione del credito scolastico (C.M. 46/2009)

Giudizio complessivo di maturazione e di crescita civile e culturale dello studente

La valutazione espressa in sede di scrutinio intermedio e finale non può riferirsi ad un singolo episodio, ma deve scaturire da un giudizio complessivo di maturazione e di crescita civile e culturale dello studente in ordine all’intero anno scolastico. In particolare, tenuto conto della valenza formativa ed educativa cui deve corrispondere l’attribuzione del voto sul comportamento, il Consiglio di Classe tiene in debita evidenza e considerazione i progressi e i miglioramenti realizzati dallo studente nel corso dell’anno.

Come è espressa la valutazione

La valutazione del comportamento è espressa in decimi.

Il voto di condotta insufficiente (inferiore a sei decimi) determina la non ammissione alla classe successiva o all’esame conclusivo del ciclo di studi. La valutazione inferiore a sei decimi, cinque/ quattro decimi, può essere attribuita ove ricorrano le condizioni indicate dall’art. 4 del DM 5 del 16/01/2009, come dal seguente stralcio:

“La valutazione insufficiente del comportamento, soprattutto in sede di scrutinio finale, deve scaturire da un attento e meditato giudizio del Consiglio di classe, esclusivamente in presenza di comportamenti di particolare gravità riconducibili alle fattispecie per le quali lo Statuto delle studentesse e degli studenti – D.P.R. 249/1998, come modificato dal D.P.R. 235/2007 e chiarito dalla nota prot. 3602/PO del 31 luglio 2008 – nonché i regolamenti d’istituto prevedano l’irrogazione di sanzioni disciplinari che comportino l’allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per periodi superiori a quindici giorni (art. 4, commi 9, 9 bis e 9 ter dello Statuto) …”.

Il voto insufficiente

L’attribuzione di una votazione insufficiente vale a dire al di sotto di 6/10, in sede di scrutinio finale, ferma restando l’autonomia della funzione docente anche in materia di valutazione del comportamento, presuppone che il Consiglio di classe abbia accertato che lo studente:

a) nel corso dell’anno sia stato destinatario di almeno una delle sanzioni disciplinari di cui sopra;

b) successivamente alla irrogazione delle sanzioni di natura educativa e riparatoria previste dal sistema disciplinare, non abbia dimostrato apprezzabili e concreti cambiamenti nel comportamento, tali da evidenziare un sufficiente livello di miglioramento nel suo percorso di crescita e di maturazione in ordine alle finalità educative di cui all’articolo 1 del presente Decreto.”

La valutazione numerica e il giudizio: indicatore e descrittore

In particolare, nel caso di valutazione non sufficiente, accanto alla gravità della/e sanzione/e disciplinare/i che dovranno essere dettagliatamente verbalizzate, si sarà valutato anche il percorso di crescita personale e di maturazione successiva alla/e sanzione/i e l’insufficienza di concreti e apprezzabili cambiamenti positivi. Il voto finale di insufficienza è accompagnato da un giudizio in cui compare, per ciascun indicatore, il descrittore che meglio risponde al profilo dell’alunno stesso e che risulterà parte integrante del verbale di scrutinio.

Infrazioni e sospensioni e loro incidenza sul voto di condotta

Quali sono le infrazioni e le sospensioni e quale è la loro incidenza sul voto di condotta?

  • Note e richiami;
  • Assegnazione di attività a favore della Comunità scolastica;
  • Sospensione dalle lezioni fino a 15 gg, anche con eventuale commutazione in attività a favore della Comunità scolastica;
  • Sospensione dalle lezioni per motivi gravi o gravissimi, con sospensione delle lezioni per un periodo superiore ai 15 gg.

Ogni istituto può definire i suoi criteri

Nonostante ogni istituto può definire i suoi criteri, è bene sapere che:7

La sospensione dalle lezioni per più di 15 giorni, per fatti gravissimi, concorrerà in modo determinante alla votazione di cinque/quattro decimi, anche in presenza di descrittori positivi, e quindi alla non ammissione alla classe successiva o all’Esame di Stato.

La sospensione dalle lezioni anche per 1 solo giorno e comunque per un periodo non superiore a 15 gg. concorrerà in modo determinante alla votazione di sei decimi, anche in presenza di descrittori positivi, così come la presenza di numerose note e richiami e/o la sanzione di attività a favore della Comunità scolastica;

La presenza di alcune note disciplinari e richiami concorrerà in modo determinante alla votazione di sette decimi, anche in presenza di descrittori positivi.

L’impegno successivo alle infrazioni e alle sospensioni è importante

Nell’assegnazione del voto di condotta, in presenza d’infrazioni e sospensioni, si terrà conto anche dell’impegno successivo alle sanzioni e alle infrazioni per maturare atteggiamenti più consapevoli e rispettosi ed evitare di ripetere gli errori compiuti.

La delibera dei criteri e i criteri da considerare

Il collegio dei Docenti delibera le aree, gli indicatori e i descrittori per l’attribuzione del voto relativo al comportamento di ciascuno studente. Tante scuole predispongono, anche di anno in anno, talvolta, documenti contenenti i criteri per la valutazione della condotta. Ciò avviene, per la verità, non solo per la scuola secondaria superiore. Il Liceo «Pilo Albertelli» di Roma guidato magistralmente dal Dirigente Scolastico Prof. Antonio Volpe, tra gli altri, ha predisposto un importante documento contenente i “Criteri attribuzione voto di condotta” che rappresentano un agile documento di lettura. Altra ottima griglia è proposta dal Liceo Statale Archita di Taranto presieduto con grande professionalità e competenza dal dirigente scolastico prof. Prof. Francesco Urso.

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