Criteri per l’assenso alla concessione da parte del Comune di uso temporaneo e precario di locali scolastici a soggetto terzi: un esempio di regolamento

WhatsApp
Telegram

Sovente le scuole sono costrette a misurarsi con le numerose (talvolta anche non comunicate alla dirigenza scolastica) concessioni di utilizzo che i comuni autorizzano nei confronti di qualunque soggetto terzo.

Le scuole, molte per la verità, si sono dotate, e se non lo hanno fatto dovrebbero farlo velocemente, di criteri prescrittivi nei confronti dell’ente a cui appartengono, ad esempio, le palestre scolastiche, che dovranno essere rigorosamente adempiute dal concedente e concessionario, pena la decadenza immediata dell’assenso favorevole

Normativa di riferimento

  • Lgge N° 517 del 1977 che all’art. 12 c.b prevede la possibilità di utilizzazione degli edifici ed attrezzature scolastiche fuori dell’orario di servizio scolastico per attività che realizzino la funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile;
  • D. Lgs. n.297/94 (testo unico); articolo 96;
  • Articolo 50 del Decreto Interministeriale n. 44 del 1/02/2001.

Le premesse necessarie

Ogni autorizzazione deve fare, comunque, conto con la circostanza, assai nota, che per le attività oggetto della concessione, non è prevista la presenza di personale della scuola e che quindi tali attività non possono essere di Responsabilità del Dirigente Scolastico; e che gli interventi strutturali e la manutenzione della scuola necessari al mantenimento della sicurezza e igiene ai sensi del Dlgs 626/94 art 4 c.12 è di responsabilità dell’ente locale proprietario della scuola.

Anche se, comunque, è responsabilità del dirigente scolastico intervenire in caso di pericolo grave e immediato, anche se questo è generato da soggetti terzi e quindi è necessario che la scuola sia informata di qualunque evento possa compromettere il livello di sicurezza della stessa.

La concessione, le prescrizioni, la decadenza dell’assenso favorevole

La concessione da parte del Comune nei confronti di qualunque soggetto terzo deve essere comunque vincolata alle seguenti prescrizioni che dovranno essere rigorosamente adempiute dal concedente e concessionario, pena la decadenza immediata dell’assenso favorevole:

  • la concessione dovrà avvenire nel rispetto di tutte le leggi, comprese quelle relative alla sicurezza, all’ambiente e alla gestione dei rifiuti e delle autorizzazioni di cui la scuola è in possesso;
  • il Comune dovrà informare preventivamente la Dirigenza Scolastica comunicando il calendario e gli utilizzi previsti;
  • la scuola si riserva per esigenze particolari notificate al Comune di utilizzare i locali anche in orari in cui i locali sono concessi a soggetti terzi.

Le responsabilità ripartire tra i due soggetti

Nelle prescrizioni, poste in essere dalla scuola, anche attraverso un apposito regolamento, come quello, ad esempio, predisposto (che si allega come esempio di eccellente pratica amministrativa) dall’Istituto Comprensivo Statale “G. Gabrieli” di Mirano (VE) diretto, come abbiamo più volte ricordato, e a buona ragione, con competenza dal dirigente scolastico professoressa Daniela Mazza, dovranno essere chiaramente definite le responsabilità ripartite tra i due soggetti contrattuali (Comune e concessionario) in merito agli obblighi di igiene, salvaguardia del patrimonio, vincoli nell’uso dei locali compreso l’affollamento massimo consentito.

Inoltre, dovranno essere chiaramente indicati i nominativi del responsabile dell’uso dei locali e definiti i nominativi degli addetti alle pulizie ed alla custodia delle attrezzature.

Concessione non a enti e privati con fini di lucro

Poiché sarà il Comune che dovrà valutare le domande e concedere la scuola solo ai soggetti che ne hanno titolo, escludendo per esempio enti e privati che perseguono fini di lucro, non sarà imputabile alla DS ed al Consiglio di Istituto alcuna responsabilità.

La responsabilità civile e patrimoniale

Rimane evidente che la responsabilità civile e patrimoniale per eventuali danni all’uso dei locali e/o attrezzature è dell’ente concedente o dei terzi autorizzati; nessuna responsabilità potrà essere imputata al personale della scuola per attività svolte al di fuori del controllo di questa; il concessionario dovrà pertanto presentare apposita assunzione di responsabilità ed è tenuto a cautelarsi al riguardo mediante stipula di apposita polizza assicurativa o adottando altra idonea misura cautelativa; qualsiasi danno, guasto, rottura o malfunzionamento o anomalie all’interno dei locali dovrà essere tempestivamente segnalato all’istituzione scolastica;

Gli obblighi del soggetto concessionario

Il soggetto concessionario si impegna a informare tempestivamente mediante comunicazione scritta ogni informazione in merito a eventi e fatti che possano compromettere la sicurezza dei locali scolastici per mettere in condizioni la scuola di attivare le misure di prevenzione e protezione più idonee alla salvaguardia degli alunni e del personale. Tale informazione dovrà riportare le seguenti indicazioni:

  • data e ora della comunicazione
  • evento da comunicare
  • nome leggibile della persona che ha scritto la comunicazione
  • firma della persona che ha scritto la comunicazione
  • eventuali rischi presenti
  • presa d’atto di esonero di responsabilità dell’istituzione scolastica e dell’ente locale proprietario.

Cosa accade in caso di programmazione di attività scolastiche, anche pomeridiane?

Occorre sottolineare che è necessario sospendere l’utilizzo de locali in caso di programmazione di attività scolastiche da parte del Comune o dalla stessa Istituzione Scolastica e lasciare i locali, dopo il loro uso, in condizioni idonee a garantire comunque il regolare svolgimento delle attività didattiche e provvedendo pure al riordino degli arredi utilizzati (banchi, sedie, etc).

L’uso dei locali può essere concesso compatibilmente in tempi e orari non coincidenti con attività didattiche, formative e collegiali promosse dall’istituzione scolastica.

È opportuno e utile che l’Istituzione Scolastica abbia copia, se ne esiste uno nell’ente comunale (stessa cosa, naturalmente, per le province e la gestione dei locali delle secondarie di II grado) del regolamento per l’utilizzo delle palestre, delle aree da gioco e degli impianti sportivi e copia delle convenzioni per concessioni degli spazi scolastici (se ne esiste, ma molti Enti Locali ne hanno uno in utilizzo).

Contribuzione

A fronte di concessione dei locali scolastici a terzi per attività gratuite svolte da persone esterne alla scuola, non possono essere previste quote di contribuzione da parte del concessionario, ma, eventualmente, donazione liberale (di materiale/attrezzatura didattica o servizi) a favore dell’Istituzione Scolastica.

02.12.2021 – allegato- regolamento_uso_locali_scolastici

WhatsApp
Telegram

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur