Criteri generali e finalità del convitto: un esempio di regolamento interno

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Il Convitto è un servizio a disposizione degli studenti per rendere più agevole, attraverso la funzione educativa connessa a quella di ospitalità, il conseguimento dello sviluppo intellettuale e fisico dei giovani che vi sono accolti. Infatti, oltre ad essere l’Istituzione che assicura il carattere residenziale dei corsi di studio, rappresenta anche un mezzo particolarmente idoneo a favorire il pieno sviluppo della personalità dell’educando, attraverso l’interazione tra il momento dell’istruzione scolastica ed il momento dell’attività educativa per il rispetto delle regole della civile convivenza. Presupposto necessario per garantire la realizzazione delle suddette funzioni è non solo che l’ambiente sia confortevole e appropriato al superamento delle difficoltà derivanti dal vivere fuori dell’ambito familiare, ma anche che la vita convittuale si svolga con un grado di assistenza tale da rassicurare sotto ogni punto di vista le famiglie che chiedono di usufruire di tale servizio. Grande attenzione quindi a fornire un vitto di buona qualità, accuratamente preparato ed in quantità sufficiente, ad assicurare condizioni di alloggio decorose e confortevoli, che risultino idonee sotto il profilo igienico-sanitario, a perseguire l’esigenza che la vita convittuale si svolga in condizioni di sicurezza, attraverso un’attenta azione di vigilanza su tutte le attività, a ricercare tutte le possibilità per realizzare al meglio l’attività creativa, sportiva e culturale.

La figura del personale educativo

La fondamentale funzione di guida è riposta nella figura del personale educativo, su cui incombe l’onere di aiutare gli studenti nel processo di maturazione della loro personalità, negli aspetti civili e sociali, nonché di prodigarsi in una attiva assistenza durante le ore di studio, al fine di contribuire a far sì che vengano superate le eventuali difficoltà nell’apprendimento. Parimenti – si legge nel regolamento dell’Istituto Professionale di Stato Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera “G. Minuto” di Marina di Massa diretto con grande competenza manageriale e giuridica dal Dirigente Scolastico Prof.ssa Silvia Bennati – si dovrà tendere a valorizzare e sviluppare la personalità dei giovani attraverso quelle iniziative ricreative, sportive, sociali e culturali che verranno recepite e indicate nel Progetto educativo, il quale comprende anche il piano di dette attività. Se tutto questo è vero, si impongono quindi regole tali da garantire i diritti e i doveri dei giovani e delle loro famiglie, così come della stessa Istituzione educativa. Tali norme devono essere accettate consapevolmente e non passivamente, poiché qualsiasi comunità, anche la più piccola, ha bisogno di regole perché sia consentita e garantita una civile e sicura convivenza.

Ammissione al Convitto

Nel Convitto sono ammessi gli alunni iscritti che frequentano l’Istituto compatibilmente con la capacità ricettiva dell’Istituzione Educativa. Il numero dei giovani ospitati in Convitto è rapportato e determinato dalla capienza dei locali in ordine, essenzialmente, alle esigenze igienico-sanitarie e in relazione ai parametri vigenti in termini di sicurezza. In caso di esubero delle iscrizioni, rispetto ai posti disponibili e come sopra determinati, saranno stilate apposite graduatorie sulla base di criteri fissati dal Consiglio di Istituto.

Il sovrintendente dell’Istituto

Fatte salve le competenze attribuite dalla legge al Consiglio di Istituto ed alla sua Giunta Esecutiva, il Dirigente Scolastico dell’Istituto sovrintende anche al Convitto. Al funzionamento dello stesso – si legge nel regolamento dell’Istituto Professionale di Stato Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera “G. Minuto” di Marina di Massa – è addetto il personale educativo ed il personale A.T.A., secondo un organico che viene determinato annualmente dagli organi competenti sulla base di parametri previsti dalle normative di riferimento. Il Consiglio di Istituto determina i requisiti ed i criteri per l’assegnazione dei posti in Convitto, rendendo così definitivi gli atti della Giunta Esecutiva previsti dagli articoli di cui appresso.

Il ruolo della Giunta Esecutiva

La Giunta Esecutiva, integrata da un Educatore, esaminate le domande di ammissione e riammissione al Convitto, provvede a redigere l’elenco nominativo delle domande accolte e formula, per quelle respinte, la relativa motivazione. Nel caso in cui le domande accolte siano superiori al numero dei posti in Convitto, la Giunta potrebbe predisporre una graduatoria stilata tenendo conto dei seguenti criteri, che sono stati determinati dal Consiglio di Istituto:

  • iscrizione con priorità a favore di coloro che si sono iscritti alla classe prima;
  • distanza dalla residenza del richiedente alla sede dell’Istituto, in relazione all’esistenza ed all’orario dei mezzi di trasporto pubblici;
  • comportamento tenuto nell’anno scolastico precedente;
  • condizioni economiche del nucleo familiare del richiedente;
  • continuità della frequenza dimostrata nell’anno scolastico precedente. Resta tuttavia fermo il fatto che, per le assenze protrattesi per lunghi periodi, dovrà valutarsi se le stesse sono dipese da malattie o da circostanze eccezionali. In tal caso il diritto di riammissione al convitto permarrà.

Esempi di non riammissione

La riammissione al Convitto potrà essere negata agli alunni che nel precedente anno scolastico abbiano tenuto un comportamento non corretto, sia nei rapporti con i compagni, sia con il personale educativo ed A.T.A. del Convitto e/o che abbiano comunque violato gravemente le norme della civile convivenza. Significativi, a tale riguardo, sono i provvedimenti disciplinari che si sono tradotti in sospensioni dal Convitto. A tal fine il Dirigente Scolastico, acquisito il parere del Collegio degli Educatori, che si deve riunire appositamente a tale scopo entro la fine di giugno, dovrà comunicare alla Giunta Esecutiva le proposte di non riammissione di alunni in Convitto, corredandole di motivazione esplicita. La comunicazione alla famiglia del diniego di riammissione deve essere fatta in forma scritta ed essere spedita per raccomandata alla stessa entro e non oltre il termine ultimo delle iscrizioni.

Il semiconvitto

Presso l’Istituto è in funzione anche il Semiconvitto, qualora pervengano domande in numero sufficiente, a cui sono applicate, in quanto compatibili, le regole del Convitto. Possono essere ammessi in convitto quali semiconvittori, dietro domanda scritta, studenti/esse frequentanti l’Istituzione scolastica. La domanda di ammissione al Semiconvitto, firmata ed indirizzata al Dirigente Scolastico, dovrà essere effettuata entro i termini previsti dall’Ordinanza Ministeriale annuale sulle iscrizioni, secondo le modalità di seguito stabilite e dovrà contenere l’esplicita dichiarazione a sottostare a tutte le norme del presente regolamento che disciplinano il buon funzionamento del Convitto. Le uscite dal Convitto ed i rientri in famiglia in orari anticipati sono disciplinati dalle stesse regole vigenti per i convittori, secondo quanto stabilito dal presente regolamento. È vietato ai semiconvittori l’accesso alle camere del Convitto. Il Dirigente, o il Coordinatore suo delegato, informano le famiglie del comportamento dei convittori ogni volta che lo ritengano opportuno, sentiti gli Educatori a cui sono affidati.

Le iscrizioni e la retta

Per l’iscrizione al Convitto i genitori degli alunni, anche di quelli maggiorenni, o chi ne fa le veci, devono consegnare apposito modulo debitamente compilato, con il quale si impegnano al pagamento della retta e ad osservare, insieme ai loro figli, tutte le norme che disciplinano la vita convittuale ed i rapporti tra la famiglia ed il Convitto. La retta dà diritto al vitto (prima colazione, pranzo, merenda e cena) e all’alloggio per i convittori, al pranzo e alla merenda per i semiconvittori; dà altresì diritto alle visite mediche del sanitario del Convitto e alla somministrazione dei farmaci più comunemente utilizzati; nel caso necessitino medicinali più particolare ed a pagamento, questi saranno a carico delle famiglie dei convittori e semiconvittori. Sono a carico dell’alunno le spese personali, la cancelleria, le riparazioni del corredo e l’assicurazione obbligatoria R.C. ed infortuni.

Funzionamento del convitto

All’inizio di ogni anno scolastico il Dirigente Scolastico, su proposta del Collegio degli Educatori – si legge nel regolamento dell’Istituto Professionale di Stato Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera “G. Minuto” di Marina di Massa diretto dal Dirigente Scolastico Prof.ssa Silvia Bennati – provvederà ad assegnare ai convittori le varie camere tenendo presente, per quanto possibile, la classe frequentata, l’età ed i rapporti personali tra gli alunni. Ogni convittore avrà così a disposizione un idoneo arredo. Si dovrà avere massima cura e rispetto per il suddetto arredo, nonché per i locali e le suppellettili. Ogni azione, posta in essere con dolo o colpa grave, che provochi danneggiamenti del patrimonio mobile o immobile del convitto, comporterà un addebito a carico del o dei responsabili oltre che, naturalmente, l’instaurazione di un procedimento disciplinare.

La dotazione del convittore

Per la permanenza in Convitto ogni alunno dovrebbe (ed è un consiglio) presentarsi munito di:

  1. il necessario per un letto ad una piazza (per esempio n.2 lenzuola, n.2 federe, n.1 piumino);
    asciugamani;
  2. accappatoio (si ritiene necessario precisare che tutta la biancheria di corredo deve essere cifrata);
  3. paio di ciabatte o pantofole.

Oltre, naturalmente, al necessario per la doverosa igiene personale e pulizia, agli effetti personali e agli indumenti che il convittore riterrà opportuno avere con sé. Gli educatori hanno la facoltà di esigere dai convittori puntuale rispetto delle norme di igiene e cura personale, essenziali all’interno di una comunità. E’ sconsigliato portare al proprio seguito indumenti di particolare pregio, oggetti preziosi, apparecchiature e strumenti in genere (a titolo esemplificativo: cellulari, PC,tablet, MP3, apparecchiature Hi-Fi, iPad, ecc.) dei quali non si garantisce adeguata custodia. Si fa esplicito divieto di portare in convitto fornellini, macchinette da caffè e similari. L’amministrazione non solo non assume responsabilità in ordine alla presenza in convitto di cose non consentite, ma si riserva ogni azione in ordine alla turbativa e ai danni che potrebbe recare la presenza di dette cose. Ai convittori si consiglia di consegnare il denaro al personale addetto che provvederà all’adeguata custodia. Il Convitto non risponde di eventuali perdite di somme di denaro e degli oggetti personali dei convittori, che non siano stati depositati in Direzione.

Le ispezioni

Il Dirigente Scolastico (o suo delegato) e gli Educatori possono ispezionare in qualsiasi momento le camere e, alla presenza degli interessati, chiedere di visionare gli armadietti e gli oggetti personali dei convittori. Le camere, anche per ragioni di sicurezza, devono rimanere sempre aperte mentre al loro interno vi sono i convittori. Nelle camere, e in generale ai locali del Convitto, non può accedere alcun estraneo, compresi genitori e alunni “esterni” frequentanti l’Istituto, se non siano stati preventivamente autorizzati dal Dirigente Scolastico o dall’Educatore-coordinatore e, in sua assenza, dall’Educatore/Educatrice più anziano/a di servizio in turno.

Mensa e vitto

Il vitto è consumato esclusivamente in refettorio, dove tutti gli allievi dovranno presentarsi puntualmente, in abbigliamento corretto ed osservando, negli atti e nel conversare, le regole della buona educazione, anche se non intendono consumare il pasto. Il Servizio Mensa è elaborato secondo le direttive fornite dalla Tabella dietetica fornita dalla ASL e può subire variazioni o adattamenti in base a comprovate esigenze personali.

Igiene e servizio sanitario

Il Servizio Sanitario – si legge nel regolamento dell’Istituto Professionale di Stato Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera “G. Minuto” di Marina di Massa (che si allega come esempio di “eccellente pratica”)- è affidato dal Consiglio d’Istituto, su proposta del Dirigente Scolastico, ad un medico di provata capacità professionale. Il Sanitario del Convitto, oltre che a curare i convittori o semiconvittori quando se ne presenti la necessità, visita gli stessi all’inizio di ogni anno scolastico e dichiara la loro ammissibilità in Convitto. Propone l’allontanamento dal Convitto degli alunni che non siano adatti alla vita comune ed il ricovero in ospedale degli alunni che sono affetti da particolari patologie. Tutte le specialità farmaceutiche sono prescritte ed approvate dal Sanitario del Convitto. L’onorario del Sanitario, che sarà a carico del bilancio, sarà fissato dal Consiglio di Istituto, su proposta del Dirigente Scolastico, e potrà avere carattere forfetario per tutto l’anno. Periodicamente secondo le disposizioni del Dirigente Scolastico, tutti i convittori e semiconvittori sono sottoposti a visita sanitaria. Questa comunque è obbligatoria all’inizio dell’anni scolastico e dopo un lungo periodo di assenza dal Convitto. Gli allievi che per una qualsiasi indisposizione siano bisognosi di riposo e cure non possono sostare in camera se non previo assenso dell’Educatore-coordinatore o, in sua assenza, dell’Educatore/trice più anziano/a di servizio in turno che si adopereranno in modo che l’allievo venga assistito, informando il Sanitario, l’Infermiera e la Famiglia. I genitori dei convittori e semiconvittori dovranno consegnare all’inizio dell’anno scolastico, in Convitto, copia della tessera sanitaria relativa all’alunno ed ogni altro documento ritenuto utile. Alle famiglie che non provvedono in tempo utile a consegnare la richiesta documentazione sanitaria, verrà addebitata ogni spesa effettuata in proposito coi mezzi finanziari del Convitto. In ogni caso sarà fatto in modo che l’allievo abbia le cure e l’assistenza necessaria al suo stato di salute.

Rapporti con le famiglie

Ai rapporti di collaborazione diretta tra il Convitto e la famiglia si annette primaria importanza: le famiglie dei convittori sono invitate a collaborare per responsabilizzare i ragazzi e coadiuvare il personale educativo nell’opera di formazione degli educandi. Ad ogni educatore/trice vengono direttamente affidati un numero di convittori/trici per i quali deve curare personalmente i rapporti con le famiglie e con il coordinatore della classe. Per migliorare e semplificare il monitoraggio della situazione scolastica del ragazzo, la famiglia potrà consentire all’educatore di riferimento l’accesso al registro elettronico. Qualora ne ravvisi la necessità l’educatore/trice contatta direttamente la famiglia del ragazzo soprattutto in relazione a particolari situazioni educative o disciplinari e in merito al profitto. I genitori possono essere chiamati a colloquio ogni qualvolta sia necessario, così come possono chiedere un appuntamento per un incontro con il Dirigente Scolastico e/o l’Educatore referente del figlio e gli Educatori. Durante l’anno scolastico possono svolgersi incontri – assemblee tra il Dirigente Scolastico, l’Educatore coordinatore ed i genitori dei convittori e semiconvittori per esaminare problematiche comuni relative alle esperienze convittuali degli stessi. E’ consentito fare o ricevere telefonate, ad esclusione dei periodi di attività di studio obbligatorio, dei pasti e comunque non oltre l’orario del silenzio.

Provvedimenti disciplinari

Il mancato rispetto delle regole contenute nel presente Regolamento comporterà sanzioni disciplinari:

  1. mancanza lieve: avvertimento verbale;
  2. mancanza lieve reiterata: avvertimento scritto sul registro del Convitto, con contestazione immediata all’interessato e comunicazione alla famiglia;
  3. mancanza grave: sospensione dal Convitto;
  4. mancanza gravissima: espulsione dal Convitto.

I provvedimenti di cui ai punti 1, 2 e 3 possono anche essere convertiti in attività utili in favore della comunità scolastica. Prima dell’irrogazione di tali provvedimenti l’alunno deve essere sentito e può presentare ogni giustificazione a sua discolpa.

Le mancanze lievi

Si configurano come mancanze lievi:

  • Alzarsi in ritardo al mattino
  • Presentarsi in ritardo in aula studio
  • Disturbare ripetutamente, mangiare e bere durante le ore di studio
  • Tenere comportamenti scorretti come urlare, usare linguaggio volgare, spintonare i compagni, anche solo per scherzo, lanciare il cibo in sala mensa durante i pasti, ecc.
  • Non curare l’igiene e il decoro della persona
  • Esporre o appendere nelle camere oggetti personali poco consoni o che deturpano l’ambiente o tenere presso di sé oggetti potenzialmente pericolosi
  • Tenere in disordine i propri effetti personali nelle camere
  • Ascoltare musica, vedere DVD o giocare a videogiochi su apparecchi personali disturbando le ore di riposo nelle camere

Le mancanze gravi

Si configurano come mancanze gravi:

  • Fumare nei locali interni ed esterni del convitto, così come previsto dalla normativa vigente
  • Mancare di rispetto con gesti o parole al personale educativo ed ATA nonché ai compagni
  • Arrecare danno ai locali, alle suppellettili, agli arredi e alle attrezzature del convitto
  • Utilizzare comportamenti scorretti nei gesti e nel linguaggio usando espressioni come il turpiloquio e la bestemmia
  • Vestire in modo indecoroso ed inadatto ad una comunità educante
  • Utilizzare mezzi di locomozione di qualsiasi tipo all’interno degli spazi del convitto e al di fuori dei momenti autorizzati
  • Detenere e fare uso di sostanze alcoliche e/o superalcoliche, anche durante le ore di libera uscita
  • Usare stufette, fornelli, scaldini, frigoriferi e qualsiasi altro apparecchio elettrico non autorizzato il cui utilizzo comporti modifiche di qualsiasi tipo all’impianto elettrico
  • Mettere in atto comportamenti che limitino le corrette comunicazioni scuola/famiglia, scuola/convitto, convitto/famiglia
  • Avere una frequenza saltuaria con assenze non giustificabili
  • Uscire dal convitto senza la necessaria autorizzazione scritta o non rispettare l’orario di rientro prefissato
  • Reiterare per tre volte comportamenti scorretti e mancanze lievi sanzionate con richiami scritti

Le mancanze gravissime

Si configurano come mancanze gravissime:

  • Compere atti che violano la dignità della persona, da considerarsi aggravante se il comportamento è diretto verso persone diversamente abili o se le offese sono da configurarsi come razziste
  • Sottrarre beni o materiali a danno di compagni, del personale, dell’istituzione scolastica
  • Compere atti di vandalismo su cose o di violenza su persone
  • Agire mettendo in pericolo se stessi e gli altri
  • Fare uso o distribuire anche senza corresponsione di denaro sostanze stupefacenti sia nelle ore di attività educativa o scolastica sia nei momenti di libera uscita
  • Falsificare o manomettere documenti ufficiali come registri o pagelle
  • Uscire dal convitto eludendo intenzionalmente la sorveglianza del personale in servizio
  • Raccogliere e diffondere immagini, filmati, registrazioni vocali in violazione della privacy
  • Assumere comportamenti omertosi di complice reticenza avendo assistito ad azioni qualificabili come mancanze gravi o gravissime.

La competenza a comminare le sanzioni

La competenza a comminare le sanzioni è così ripartita:

  • Avvertimento verbale: competenza dell’educatore o dell’educatrice in servizio
  • Avvertimento scritto con comunicazione alla famiglia: competenza dell’Educatore Referente per il regolamento
  • Sospensione dal convitto fino ad un massimo di 5 gg: Dirigente Scolastico su proposta del Collegio del Personale Educativo
  • Sospensione dal convitto per periodi superiori a 5 gg: Consiglio di Disciplina su proposta del Collegio del Personale Educativo
  • Espulsione dal convitto: Consiglio di Disciplina su proposta del Collegio del Personale Educativo.

Il Consiglio di Disciplina

Il Consiglio di Disciplina è composto da:

  • Dirigente Scolastico
  • Collaboratore del Dirigente Scolastico
  • Educatore Referente per il regolamento
  • Un educatore o educatrice eletto in seno al collegio
  • Un rappresentante eletto tra i Convittori • Una rappresentante eletta tra le convittrici
  • Due rappresentanti dei genitori.

L’espulsione dal Convitto non prevede la restituzione della retta pagata. Gli alunni che fossero stati sospesi dalla scuola, come quelli sospesi dal Convitto, dovranno rientrare in famiglia durante tale periodo. La sospensione dal convitto non esonera dalla frequenza delle lezioni scolastiche.

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