Criteri di valutazione prove orientativo – attitudinali per l’ammissione al corso di strumento musicale: lettera costituzione della commissione

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La selezione dei candidati che richiedono l’accesso al corso musicale della scuola secondaria di I grado è basata su prove orientativo-attitudinali (secondo la vigente normativa). Lo scopo di queste “prove orientative” è quello di consentire a tutti i candidati di essere globalmente valutati in modo equo e non solo in relazione ad eventuali competenze musicali già acquisite. Questo per non avvantaggiare coloro che hanno già ricevuto una prima educazione musicale in ambienti extrascolastici. Sarebbe necessario sottolineare che la frequenza del corso musicale risulta impegnativa in termini di orario, di didattica e di attività strumentali.

La normativa

  • Circolare MIUR 14657 del 13/11/2017, “Iscrizioni alle scuole dell’infanzia e alla scuole di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2019/2020”;
  • Art. 2 del D.M. 6 agosto 1999 n. 201;
  • L. 124/99, art. 11, co.9;
  • DM 201/99 e il DM 235/99;
  • Circolare Ministeriale 37/2004;
  • Decreto Legislativo 23/1/2004 (applicativo della L. 53 /2003): Articolo 10 – Attività educative e didattiche.

Prove orientativo-attitudinali e criteri di valutazione (art. 2 D.M. 201/99)

La prima parte della prova attitudinale – come scrive il brillante Dirigente Scolastico dott.ssa Tiziana Furlano alla guida dell’Istituto Comprensivo “P. E. Murmura” di Vibo Valentia – consiste in una “intervista al candidato” che ha i seguenti obiettivi:

Mettere a proprio agio il bambino/a, fargli prendere confidenza con l’ambiente e la commissione, in modo da permettergli di affrontare le prove con la massima serenità;

Raccogliere elementi utili per poter valutare la motivazione e l’interesse allo studio della musica;

Osservazione delle caratteristiche fisiche in relazione all’assegnazione dello strumento.

Articolazione del test

Il test si articola nelle seguenti fasi:

Senso ritmico

La prima prova è basata sulla ripetizione ad imitazione di cinque semplici formule ritmiche proposte dall’insegnante, da riprodursi con le mani o con la voce dal candidato/a.

Senso melodico

La seconda è una prova di intonazione vocale di cinque semplici frasi melodiche da riprodursi con la voce esposte sia vocalmente che al pianoforte dall’insegnante.

Alti-bassi

Viene proposto un primo suono ed un secondo suono più alto o più basso del primo, il candidato/a deve riconoscere l’altezza del secondo suono.

Ambito strumentale

Al candidato/a –scrive nella sua direttiva il dirigente scolastico dott.ssa Tiziana Furlano dell’Istituto Comprensivo “P. E. Murmura” di Vibo Valentia – viene offerta la possibilità di poter fare un primo approccio agli strumenti del corso, come solo a titolo esemplificativo: Chitarra, Percussioni, Pianoforte e Violino.
Con questa esplorazione, si cerca di individuare un’attitudine e una predisposizione naturale nell’emissione dei suoni per distribuire gli allievi sui vari strumenti.

Scelta dello strumento

Dopo aver provato gli strumenti si offre al candidato la possibilità di indicare l’ordine di preferenza. Questo allo scopo di evitare l’assegnazione di uno strumento non particolarmente gradito in vista di un triennio di studi.

Conclusione

Per ogni singola prova viene assegnato un punteggio, la cui somma dà luogo ad una graduatoria. Al fine di assegnare lo strumento più consono al candidato, la commissione tiene conto di tutti gli elementi sopra citati. È importante, comunque, che vi sia una piena disponibilità allo studio di qualsiasi strumento da parte del candidato.

Casi particolari; alunni con disabilità

L’alunno con disabilità – ribadisce nella sua bene articolata direttiva-circolare il dirigente scolastico dott.ssa Tiziana Furlano dell’Istituto Comprensivo “P. E. Murmura” di Vibo Valentia – ha la precedenza ad entrare. Per quanto attiene l’ingresso al corso musicale è fondamentale l’indicazione dell’Unità Multidisciplinare che segnali in modo specifico l’opportunità, la necessità per l’alunno di seguire attività strumentali, inserendo lo studio di uno strumento nel Piano Educativo Individualizzato.

Valutazione commissione

Nel caso in cui il candidato abbia rapporti di parentela o di studio extrascolastico con un insegnante della commissione, tale insegnante si dovrebbe naturalmente astenere dall’esprimere un giudizio di valutazione.

Punteggio esclusi e ripescaggio

In caso di ripescaggio, dovuto a rinunce, trasferimenti o altro di uno o più alunni ammessi al corso, si procede nel modo seguente: 1-si valuta l’ordine del punteggio; in caso di parità di punteggio, si valuta l’equilibrata distribuzione tra gli strumenti delle quattro classi. in caso di ulteriore parità si procede al sorteggio. Il giudizio finale della commissione deve, sempre e comunque, essere inappellabile.

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