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Cristallizzazione diritto quota 102, si può andare in pensione a settembre 2023?

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La quota 102 si cristallizza ma solo per chi perfeziona i requisiti entro la fine del 2022.

Quest’anno ci si trova, per i pensionamenti, nella stessa situazione dello scorso anno. La quota 102, infatti, scade a fine 2022 e non sarà più accessibile a partire dal 1 gennaio 2023. Rispondiamo ad una nostra lettrice che ci scrive:

Buongiorno,

sono docente scuola primaria, ho maturato 38 anni e 5 mesi di anzianità contributiva al 31.08.2022 e ho 65 anni già compiuti; a febbraio 2022 avrei potuto fare domanda di pensione per quota 102, ma ho preferito rimanere in servizio.

Vorrei sapere se potrò andare in pensione a settembre 2023 con quota 102, e quindi se c’è la cristallizzazione del diritto per tale forma pensionistica. Inoltre, per cortesia, la domanda per le dimissioni a cui seguirà la domanda di pensione all’Inps, verrà pubblicata entro fine anno dal Miur?

Ringrazio molto per la risposta

Cristallizzazione quota 102

La quota 102 è stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2022 che apporta, con l’articolo 1, comma 87,  una modifica di base al decreto legge 4/2019. Nella Legge di Bilancio, infatti, si legge: “Al decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all’articolo 14, comma 1, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: « I requisiti di età anagrafica e di anzianità contributiva di cui al primo periodo del presente comma sono determinati in 64 anni di età anagrafica e 38 anni di anzianità contributiva per i soggetti che maturano i medesimi requisiti nell’anno 2022. Il diritto conseguito entro il 31 dicembre 2022 può essere esercitato anche successivamente alla predetta data, ferme restando le disposizioni del presente articolo »”.

Di fatto l’unica cosa che cambia con la quota 102, rispetto alla quota 100, è l’età di accesso che passa da 62 a 64 anni e, ovviamente il periodo temporale di validità della misura (la scadenza del 31 dicembre 2021 della quota 100, diventa 31 dicembre 2022 per la quota 102).

Di fatto, quindi, il funzionamento della misura resta identico a quello della quota 100 che permetteva di presentare domanda anche successivamente alla scadenza della misura, negli anni successivi.

Allo stesso modo la quota 102 prevede la scadenza a fine 2022 solo per il raggiungimento dei requisiti ferma restando la possibilità di presentare domanda di pensione anche negli anni successivi a chi ha perfezionato i requisiti entro il 31 dicembre 2022. La domanda di pensione quota 100, quindi, potrà slittare tranquillamente anche nel 2023 (ma anche in anni successivi). Con il raggiungimento dei requisiti alla scadenza, quindi, si cristallizza il diritto al pensionamento in qualsiasi momento.

Può, quindi, andare tranquillamente in pensione con la quota 102 il 1 settembre 2023.

Per quel che riguarda la cessazione dal servizio, la domanda dovrà essere presentata entro i termini che il MIUR comunicherà a breve, ma sicuramente entro la fine dell’anno.

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