Argomenti Consulenza fiscale

Tutti gli argomenti

Cristallizzazione diritto alla pensione donna, quale legge lo prevede?

Stampa

In quale legge è previsto che la domanda di pensione opzione donna può essere presentata anche dopo la scadenza?

Il diritto alla cristallizzazione della pensione, anche se non previsto esplicitamente da nessuna norma, è previsto dalle singole misure. In particolare dall’opzione donna, per la quale la valenza della misura non è mai stata legata alla presentazione della domanda di pensione. Rispondiamo, quindi, alla domanda di una nostra lettrice che ci chiede un chiarimento al riguardo scrivendo:

Buongiorno,  desidero sapere se esiste una norma/legge in cui è indicato in modo inequivocabile che si avrà diritto alla pensione donna, una volta maturati i requisiti, anche in successivi anche se non verrà prorogata? (così come indicato in un Vs articolo).
Purtroppo un consulente del lavoro aziendale sostiene il contrario e mi piacere di mostrargli la sua crassa incompetenza. 

Cristallizzazione opzione donna

A sancire la cristallizzazione del diritto alla pensione con il regime sperimentale opzione donna non c’è una legge specifica ma le diverse circolari INPS che sottolineano che la lavoratrice che ha raggiunto i requisiti entro il termine stabilito (in questo caso entro il 31 dicembre 2020) può presentare domanda anche successivamente all’apertura della finestra mobile (che è di 12 mesi per la lavoratrice dipendente e di 18 mesi per la lavoratrice autonoma.

Al punto 3 della circolare INPS 11 del 29 gennaio 2019 l’INPS precisa che “Le lavoratrici che hanno perfezionano i prescritti requisiti entro il 31 dicembre 2018 possono conseguire il trattamento pensionistico anche successivamente alla prima decorrenza utile.”.

Nel messaggio INPS 1182 del 15 marzo 2017, sempre l’istituto scrive, all’ultimo paragrafo del messaggio, che “Le lavoratrici in argomento, possono presentare in qualsiasi momento, anche successiva all’apertura della c.d. finestra mobile,  la domanda di pensione di anzianità, fermo restando il regime delle decorrenze previsto nelle diverse Gestioni previdenziali, nonché l’obbligo di cessazione del rapporto di lavoro dipendente per il conseguimento del predetto trattamento pensionistico.”.

A conclusione del punto riguardante il Regime Sperimentale nella circolare 45 del 29 febbraio 2016 si specifica che “Pertanto, la data del 31 dicembre 2015 è da considerarsi quale termine entro il quale devono essere soddisfatti i soli requisiti contributivi e anagrafici per il diritto alla pensione di anzianità in regime sperimentale donna.

In tal senso devono ritenersi superate le indicazioni contenute nelle circolari nn. 35 e 37 del 14 marzo 2012 e del messaggio n. 9231 del 28 novembre 2014 nella parte in cui fissa alla data del 31 dicembre 2015 il termine ultimo entro il quale deve collocarsi la decorrenza della pensione di anzianità ai sensi dell’articolo 1, comma 9, della legge 23 agosto 2004 n. 243 e s.m.i. Al riguardo, si invitano le Sedi a procedere alla lavorazione delle domande di pensione di anzianità in regime sperimentale presentate dalle lavoratrici che hanno perfezionato i prescritti requisiti entro il 31 dicembre 2015 e la cui decorrenza della pensione si colloca successivamente alla predetta data.”.

Infine, nel messaggio 217 del 19 gennaio 2021 l’INPS specifica che “Il trattamento pensionistico in esame, relativamente alle lavoratrici che hanno perfezionano i prescritti requisiti entro il 31 dicembre 2020, può essere conseguito anche successivamente alla prima decorrenza utile.”.

Stampa
Consulenza fiscale

Invia il tuo quesito a [email protected]
I nostri esperti risponderanno alle domande in base alla loro rilevanza e all'originalità del quesito rispetto alle risposte già inserite in archivio.

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur