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Cristallizzazione della pensione con quota 100: il diritto può essere revocato?

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Pensione Quota 100

Spieghiamo per bene come funziona la cristallizzazione del diritto alla pensione e perchè non può essere revocato.

Sono un’insegnante di scuola primaria; le scrivo per chiederle alcune informazioni riguardanti quota 100 e la mia situazione.
Ho maturato i requisiti per poter accedere al trattamento pensionistico mediante quota 100.
Nonostante la possibilità di uscire dal mondo della scuola, però, sono molto indecisa in quanto fortemente attaccata al mio lavoro. Ho letto sul vostro sito che, in virtù del principio della cristallizzazione del diritto, esiste la possibilità di fare domanda di pensionamento entro dicembre dell’anno prossimo (quindi entro dicembre 2021) per andare effettivamente in pensione nell’anno scolastico 2021/2022, a partire da settembre 2021 continuando a usufruire del diritto acquisito di quota 100.
Viste le particolari condizioni economiche, è presumibile che quota 100 non verrà rinnovata oltre il suo periodo di prova, pertanto mi chiedo non solo se questo diritto sarà valido anche nel caso di un mancato rinnovo della misura oltre il 2021, ma anche se ci fosse la possibilità che il diritto acquisito, che avrei ottenuto con la cristallizzazione, potrebbe essermi revocato mediante delle leggi apposite.
Ricapitolando, se ho capito bene, la cristallizzazione mi permetterebbe di andare in pensione con quota 100 a partire da settembre 2021, ma ciò che mi preoccupa è che venga varata una misura che revochi questo diritto. È un’eventualità probabile?
La ringrazio dell’attenzione e attendo con fiducia una sua risposta.
Cordiali saluti.

La cristallizzazione del diritto con la pensione quota 100 non è solo prevista dall’articolo 14 del decreto 4/2019 ma confermata anche dalla circolare INPS numero 11 del 2019 al punto 1.1 dove viene chiarito che “I lavoratori che perfezionano i prescritti requisiti nel periodo compreso tra il 2019 ed il 2021 possono conseguire il trattamento pensionistico in qualsiasi momento successivo all’apertura della c.d. finestra di cui al successivo punto 1.3.”.

Se, anche, la quota 100 non dovesse essere prorogata, come appare chiaro, dopo il 31 dicembre 2021, quindi, il lavoratore potrà esercitare il proprio diritto ad accedere alla pensione con questa misura anche dopo la sua scadenza ed anche, come chiarisce la circolare INPS in questione, dopo l’apertura della finestra di accesso (che nel caso del comparto scuola si apre il 1 settembre).

Nel caso di specie: avendo lei acquisito il diritto alla pensione con la quota 100 nel corso del 2020 se anche, per assurdo, la misura dovesse essere abrogata o cancellata il prossimo anno lei avrebbe comunque diritto a continuare ad accedervi in qualsiasi momento lo desideri poichè nessuno potrà revocarle il diritto acquisito previsto da un decreto e confermato da diverse circolari INPS. Nessuna misura successiva al raggiungimento del requisito, infatti, agisce in maniera retroattiva andando a cancellare un diritto “congelato” e cristallizzato.

 

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