Crisi scuole cattoliche, il futuro è nella formazione docenti

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Per far uscire le scuole cattoliche dalla situazione drammatica in cui versano e ridare loro un futuro è necessario formare gli insegnanti. 

Lo ha detto il direttore della rivista Lasalliana, fratel Donato Petti, secondo il quale è urgente riprendere un cammino per la formazione degli insegnanti, che accomuni tutti i carismi. “La scuola cattolica – ha detto – non viaggia da sola, ma insieme alla Chiesa tutta che deve prendere in carico questo progetto”.

Il pensiero di fratel Donato Petti è stato riproposto dal sito Sir, il Servizio di informazione religiosa che ha scritto un articolo sul convegnoLiberi di Educare“, promosso dall’ufficio scuola della diocesi di Roma e dalla Rivista Lasalliana, a 300 anni dalla morte di San Giovanni Battista de La Salle.

E’ proprio guardando agli insegnamenti del patrono degli educatori cristiani che fratel Donato Petti ha invitato a riflettere sulla crisi di vocazione e sulla crisi economica che stanno minando il futuro delle scuole cattoliche.

La Salle – ha detto fratel Donato Petti – è stato un gigante dell’educazione” e ha avviato “una riforma educativa in un tempo in cui l’istruzione era appannaggio dei ricchi. A lui si devono l’obbligo di insegnamento in lingua madre e non in latino, la divisione per classi, la fondazione di un gruppo di maestri chiamato ‘fratelli’ perché intesi come fratelli maggiori dei ragazzi, i centri di formazione per gli insegnanti, le scuole domenicali per adulti e gli istituti tecnici-professionali“.

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