Crisi di governo, Sasso (Lega): “Troppi flop sulla scuola. Due alternative per il dopo Conte” [INTERVISTA]

Stampa

Dopo Bianca Laura Granato (M5S) e Flavia Piccoli Nardelli (PD) per analizzare i risvolti della crisi di governo anche per quanto riguarda la scuola, la redazione di Orizzonte Scuola ha contattato il deputato della Lega, Rossano Sasso. Nel pomeriggio la delegazione del centrodestra sarà da Mattarella per le consultazioni.

La situazione politica attuale può avere pesanti ripercussioni sul mondo della scuola? 

“La situazione politica sta avendo pesanti ripercussioni dal 10 Gennaio 2020, cioè da quando si è insediata In viale Trastevere Lucia Azzolina, che ha duramente penalizzato tutta la comunità scolastica. Ha tradito tutti e forse anche un po’ se stessa, con una furia ideologica nei confronti degli insegnanti senza precedenti. 8 milioni di studenti e le loro famiglie più 1 milione e mezzo di lavoratori del comparto scuola hanno bisogno di una guida capace, consapevole e concreta: i miliardi di euro del Recovery Fund vanno spesi bene, riguardano il futuro dei nostri figli che poi sono quelli che dovranno restituire nei prossimi 30 anni questo prestito, con gli interessi. Non è possibile pensare che dopo i flop legati alle mascherine, ai banchi, ai vaccini, debbano essere ancora gestiti dalla premiata ditta Azzolina & Arcuri”.

Crisi di Governo, Piccoli Nardelli (PD): “Serve squadra rafforzata per affrontare le criticità della scuola. Azzolina? Ha deciso spesso in solitudine” [INTERVISTA]

Se non ci sarà il Conte Ter quale potrebbe essere l’alternativa?

“Dopo la caduta del Governo Conte-Casalino potrebbero esserci solo due alternative, che sono poi le cose che la Lega chiederà al Presidente Mattarella: o governo di centrodestra, che ricordo aver vinto le elezioni lo scorso 4 marzo,con incarico di formare il Governo a Matteo Salvini, oppure seguire quella che è la via maestra in ogni democrazia: elezioni. Chi le rifiuta ed ha paura del voto, teme semplicemente di andare a casa, tra questi su tutti quelli del m5s, che correrebbero il serio rischio di tornare a fare ciò che facevano prima: nulla. Chi non vuole le elezioni sono personaggi come la Azzolina, che per ragioni note sarebbe giudicata pesantemente dagli elettori e a poco valgono le scuse dei contagi. Si vota in mezza Europa e la democrazia non si ferma, così come si fa la fila quando si va ogni giorno al supermercato in tempi di pandemia, si può tranquillamente pensare di farla in una domenica di Aprile per andare al voto, liberandosi di questo gruppo di incapaci, assetati di poltrone”.

Crisi di governo, Granato (M5S): “Ripercussioni pesanti pure sulla scuola. Se Italia Viva non rientra la sola alternativa è andare al voto” [INTERVISTA]

Stampa

Didattica inclusiva attraverso alcune figure del mito greco. Corso online riconosciuto dal Ministero dell’istruzione