Crisi di Governo, nell’elenco di Salvini la scuola rientra di striscio. Sì a telecamere negli asili

di redazione
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Nell’elenco dei provvedimenti elencati dall’Italia dei Sì trova spazio soltanto il provvedimento che introduce le telecamere negli asili.

Con la crisi di Governo, la sua caduta alle porte e la possibilità di nuove elezioni si è iniziato a elencare alcuni provvedimenti realizzati nei 14 mesi di governo.

Sul profilo Facebook del ministro Bussetti è stata condivisa una locandina che raffigura il leader della Lega, Matteo Salvini, in giacca e cravatta, seduto sulla poltrona (presumibilmente più presidenziale che ministeriale) intento a scrivere qualcosa su una pagina. Verosimilmente dovrebbe essere l’elenco dei provvedimenti per i quali si sarebbe passati (come recita anche l’hashtag) “#dalleparoleaifatti“. La scritta è tutta a carattere maiuscoli che in grafica e nell’online hanno un significato preciso: toni forti, urlati.

L’elenco dei fatti inizia con il “decreto sicurezza e decreto sicurezza bis“. I 14 punti sono preceduti da un pallino con il tricolore; il provvedimento per la scuola con cui saranno installate le telecamere negli asili arriva solo al terzultimo posto.

Vero è che fra i provvedimenti elencati ci sono anche i 50 miliardi sbloccati per le opere pubbliche, codice rosso per le vittime di violenza, le adesioni finora a quota 100 che interessano anche la scuola come settore componente della società.

Stranamente non trova spazio in questo elenco la riforma sulla pubblica amministrazione che per la scuola prevede controlli biometrici per dirigenti scolastici e personale Ata, nonostante la legge sia già stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale.

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