Crisi di governo: l’ok al Recovery Plan, poi le dimissioni. Conte: può accadere di tutto, ma la gente non capisce

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Saranno 48 ore caldissime per il governo. Oggi il Consiglio dei Ministri, fissato per le ore 21.30, varerà il Recovery Plan. Poi subito dopo inizierà una nuova partita, quella del governo.

L’attuale esecutivo è ad un passo dalla crisi con Matteo Renzi pronto a staccare la spinta. Resta solo da vedere se le dimissioni delle due ministre di Italia Viva (Teresa Bellanova e Elena Bonetti) saranno date in tarda serata o domani mattina.

Il premier, però, non molla ed è pronto alla sfida in Aula: “Può accadere tutto, ma la gente non capisce”, dice Conte in un virgolettato attribuitogli apparso sul Corriere della Sera. Poi aggiunge: “Se Renzi apre la crisi ne prenderò atto e deciderò con Mattarella cosa meglio fare”.

Impazza il totoministri

Intanto è bagarre sul totoministri: sembrano stabili i ministeri chiave come quello dell’Economia, con Gualtieri, degli Esteri, con Di Maio, e della Difesa, con Guerini.

Anche l’Istruzione, con Azzolina, sembra essere stabile, ma non è escluso che la situazione possa precipitare anche se sulla scuola è il terreno è accidentato e non è detto che il PD (che già si è scottato ai tempi della Buona Scuola) e Italia Viva (fu Renzi a volere la riforma) vogliano il dicastero di Viale Trastevere.

Lite anche sulla possibile entrata di Boschi nel governo con il M5S pronto a fare muro con già alcuni esponenti che già si sono detti contrari all’idea.

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